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David Sassoli, la malattia e la polmonite: addio al politico gentile

Il Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, è morto. A darne la notizia in un tweet del portavoce, Roberto Cuillo.
“Sassoli è deceduto alle 1.15 al Cro di Aviano dove era ricoverato in ospedale. “data e luogo dei funerali saranno comunicati nelle prossime ore”, scrive Cuillo.

 

 

Sassoli aveva già dovuto annullare tutti gli impegni istituzionali da settembre a inizio novembre scorsi, a causa di una “brutta” polmonite dovuta al batterio della legionella, come lui stesso aveva reso noto in un video.

Il presidente del Parlamento europeo era stato ricoverato per diversi giorni in un ospedale di Strasburgo, fino a quando i medici non gli avevano consentito il rientro in Italia per continuare a curare la polmonite.

 

A novembre poi c’era stata una ricaduta. Il mese scorso Sassoli aveva annunciato che non si sarebbe ricandidato alla guida dell’Europarlamento. E giovedì prossimo era prevista l’elezione del suo successore, per la seconda metà della legislatura.

Era stato sempre vicino al territorio dei Monti Prenestini dove prima del suo mandato europeo si recava spesso per sostenere iniziative ed amici.

 

Un politico di grandi capacità ed una persona perbene – dichiara Rodolfo Lena. Ho avuto l’onore di fare molte iniziative con David Sassoli e conoscerlo da vicino. Era così come lo hanno conosciuto gli italiani e gli europei: colto, gentile, sempre aperto al dialogo. Mancherà a tutti noi che cercheremo di raccoglierne l’esempio.

La notizia della morte di David Sassoli è un brutto colpo. David si è sempre distinto per lealtà, coerenza, competenza e rara umanità. Il suo percorso umano e professionale sono e restano un esempio. Il lavoro che ha svolto al Parlamento europeo per riavvicinare i cittadini all’Europa è stato fondamentale e resta un caposaldo sui cui proseguire l’impegnò di tutti. Addio David, raccogliamo il tuo testimone, proseguendo con determinazione sulla tua strada. Le mie più sentite condoglianze vanno alla famiglia e a tutti i suoi cari”. Lo scrive in una nota il vice presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori.

Si può vivere e morire in tanti modi.

David Sassoli ha combattuto e lavorato fino all’ultimo possibile istante, informandosi, partecipando attivamente alla causa del bene comune con curiosità e passione indomabili nonostante lo stato di salute sempre più precario, dopo la temporanea ripresa di qualche tempo fa.

Per il Presidente del Parlamento europeo, per il politico Sassoli, per l’uomo David nella sua dimensione privata, alla base di ogni azione, di ogni comportamento, di ogni scelta erano, assai ben saldi, i valori umani di riferimento: lealtà, coerenza, educazione, rispetto.

In questo momento così triste per tante e tanti cittadini italiani ed europei resta, intatta, la forza dei suoi insegnamenti e delle sue indicazioni: mai fingere, mai alimentare polemiche, spirali, pregiudizi, pettegolezzi, meschinità.

Principi personali così profondi da plasmarne, con tratto inconfondibile, anche la pratica e probabilmente la stessa teoria dell’agire politico.

Principi semplici quanto assolutamente inderogabili, da cui non deflettere in alcun caso.
Per nessun motivo.
Anche quando, recentemente, di fronte ai suoi gravi problemi di salute, si erano diffuse in rete deliranti malevolenze su Covid e affini, persino in quel momento la scelta di non replicare, di non inasprire i toni, gli era sembrata l’unica possibile.

Paradigma di stile, riservatezza, sobrietà.
E di una merce rara, nella temperie della politica contemporanea: l’autorevolezza. Politica e morale.

La fiducia che tante e tanti di voi riponevate in lui, se può esser di conforto, era ben riposta.
La stima nei suoi confronti, altrettanto.

Con David Sassoli l’Europa e l’Italia perdono un uomo delle istituzioni di primario livello, che credeva nella politica nella sua accezione più nobile, in un’Europa baluardo dei diritti e delle opportunità, nell’impegno a favore delle persone più deboli e indifese, nella lotta contro ogni forma di ingiustizia e prevaricazione, sempre con il sorriso.

Ecco proprio vedersi salutare con un sorriso, così come con questa lieta immagine lui saluta noi, è la cosa che forse maggiormente potrebbe fargli piacere.
Bello fossero tantissimi sorrisi…