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Digital marketing: in cosa consiste e perché è fondamentale per le aziende

I dati sull’attività online a livello globale parlano chiaro: è in continua crescita il numero di utenti che dispongono di una connessione a Internet e utilizzano abitualmente motori di ricerca, social network e applicazioni online di ogni genere. I due terzi della popolazione mondiale hanno accesso a Internet e il numero delle persone “connesse” non è mai stato così alto, considerando che nel 2023 ha toccato i 5,4 miliardi (fonte: Wired). A fronte di questi dati, rinunciare all’attività di digital marketing è una perdita potenzialmente enorme per qualsiasi business. Ma cosa c’è dietro questa etichetta così astratta e quali sono le effettive possibilità per un’azienda che voglia sfruttare i canali di promozione online? 

Digital marketing vs marketing offline: i vantaggi del digital 

Accessibilità 

Per molto tempo le aziende hanno impiegato esclusivamente il marketing tradizionale per promuovere il proprio business. Questo utilizzava come principali mezzi stampa, radio, televisione, cartelloni pubblicitari, tutta una serie di strumenti che presentavano talvolta il problema dell’accessibilità: non tutte le aziende potevano sostenere i costi per l’acquisto di spazi pubblicitari. Il marketing digitale poggia su un principio diverso. Le strategie di digital marketing si servono di mezzi che hanno costi variabili, spesso contenuti e accessibili a tutti, almeno nella modalità basilare del servizio. Ad oggi, anche una piccola azienda ha la possibilità di ottenere una buona visibilità online grazie a una strategia ben impostata sui social, con conversioni raggiungibili grazie a piccole azioni mirate. 

Profilazione 

Se si considera il digital advertising, il marketing digitale ha una grandissima potenzialità che il corrispettivo tradizionale non ha: è possibile sfruttare le ricerche e gli interessi degli utenti per proporre contenuti in linea con le loro preferenze, in modo da aumentare le possibilità di conversione. 

Misurabilità 

Le strategie di marketing digitale consentono di misurare in maniera estremamente precisa diverse azioni compiute online dagli utenti. È possibile sapere esattamente quanti clic ha ricevuto un annuncio, quanto tempo un utente ha trascorso su una pagina, qual è stato il percorso che lo ha portato alla conversione e molto altro ancora. 

Quali sono le principali azioni di digital marketing 

Non esiste una strategia univoca di digital marketing, così come non esistono canali di promozione da utilizzare necessariamente: accade spesso che per un business sia vantaggioso fare SEO ma non SEM, o viceversa, a seconda delle esigenze. Per capire qual è la migliore strategia per rafforzare la propria presenza online, occorre affidarsi a professionisti del marketing, come questa agenzia di comunicazione integrata con sede a Roma, in grado di fornire soluzioni personalizzate in relazione a ciascun business. Sicuramente il digital marketing poggia su dei pilastri che potremmo riassumere nei punti seguenti: 

• SEO: acronimo di Search Engine Optimization, indica la serie di attività svolte per aumentare la visibilità di un sito web sui motori di ricerca. Trovarsi nella prima pagina di Google per le ricerche di proprio interesse è un ottimo modo per aumentare il traffico sul sito e intercettare utenti interessati ai propri servizi. 

• SEM: acronimo di Search Engine Marketing, indica tutte le azioni che promuovono a pagamento un sito web sui motori di ricerca. Ad oggi il SEM si identifica principalmente con il SEA, ovvero l’attività di advertising che avviene con un sistema ad asta che punta a posizionare il sito più in alto possibile nei risultati di ricerca Google. 

• DEM: acronimo di Direct Email Marketing, è un’espressione che indica le attività volte a distribuire comunicazioni di natura promozionale via mail. L’obiettivo di questa attività è rafforzare i rapporti fra brand e audience, principalmente presentando offerte e promozioni su prodotti o servizi. Il vantaggio del DEM è che generalmente ha un alto tasso di conversione, in quanto il messaggio viene inviato soltanto a un target determinato (ad esempio, chi si è iscritto a una newsletter) e ha costi inferiori rispetto ad altre strategie di marketing. 

• remarketing: si tratta della strategia di marketing che intercetta le persone che hanno già interagito in precedenza con un brand. In sintesi, si propongono annunci pubblicitari personalizzati a utenti che hanno già navigato sul sito, l’e-commerce o l’app in questione. In questo modo, le aziende hanno la possibilità di restare visibili a quei potenziali clienti che erano interessati al loro business ma non hanno portato a termine l’acquisto. Si tratta di un’operazione che spesso va di pari passo con il social media marketing, anche questa una pratica che lavora sulle interazioni fra i consumatori e le aziende puntando sulla comunanza di valori e interessi. 

I pilastri del digital marketing

Abbiamo visto le attività principali del digital marketing, ma quali sono le modalità effettive per mettere in pratica tali attività? I pilastri del digital marketing sono i seguenti: 

• digital device: smartphone, tablet, pc, TV connesse ecc. 

• digital platform: browser, social, siti web proprietari dei brand, piattaforme e-commerce

• digital data: il marketing digitale si basa su un approccio data-driven, è guidato quindi da ciò che emerge interpretando i dati. I principali elementi in questo senso sono il GDPR, il regolamento in vigore in Europa e i CDP (Customer Data Platform)

• digital technologies che permettono di creare esperienze interattive su siti e app, individuare le audience, creare campagne ad hoc sulla base del target ecc.  

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