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Gritti, le preghiere di guarigione e i riti a Palestrina: come si è arrivati alla bocciatura della Santa Sede

Il caso di Dario Gritti e della sua associazione “Innamorati di Gesù e della Madonna” continua a far discutere da nord (in particolare a Bergamo) al Centro Italia dove i suoi riti si erano diffusi anche con il favore delle Diocesi. Ora dopo la pesante bocciatura della Santa Sede e il provvedimento di scioglimento, fedelissimi e scettici tornano a dividersi sui riti di questo “presbitero” che a Palestrina aveva costruito una sua comunità pare grazie anche all’ex Vescovo Domenico Sigalini. Ancora oggi sul sito della Diocesi si trovano in effetti diversi appuntamenti che rimandano a questa associazione e che sono stati tutti rimossi, probabilmente dopo la notizia shock diffusa dai media.

Gritti affermava di “essere in grado di liberare le persone dalle influenze maligne” – si legge su molti media. Le cerimonie di liberazione facevano molto discutere in città. C’è chi racconta di aver visto persone che si alzavano in piedi e, giunte di fronte a Gritti, stramazzavano a terra quando questo imponeva su di loro le sue mani. Il Messaggero e altri giornali lo hanno definito come un “santone”, alla stregua dei tanto discussi maghi americani. Tutto resta però da chiarire.

La tipologia di cerimonia, gli atteggiamenti dell’uomo, il coinvolgimento di giovanissimi e l’assenza di sacerdoti hanno portato la città a sollevarsi contro questa associazione. Dopo la centralissima Palestrina, l’associazione con i suoi fedelissimi si sarebbe spostata poi in parrocchie minori per professare il credo e quei riti.

Nelle scorse settimane la Santa Sede ha ritirato lo status di associazione per gravi violazioni. Nella nota del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita si legge: “Disposta la soppressione dell’associazione di fedeli ‘Innamorati di Gesù e della Madonna’ in quanto ha constatato abusi gravi della disciplina ecclesiastica e scandalo per i fedeli provocati dal Fondatore nello svolgimento delle catechesi e nella vita interna dell’associazione”. I devoti di Dj Gritti, però, gridano allo scandalo e ricordano agli altri: “Ciò che ha passato Padre Pio per mano della Santa chiesa, del Papa e dei cardinali”.

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“1) Il Dicastero constata abusi gravi della disciplina ecclesiastica e scandalo per i fedeli provocati dal Fondatore [..] nello svolgimento delle catechesi e nella vita interna dell’associazione […].

2) il Dicastero considera che, per un eventuale futuro dell’associazione, non sia ragionevole separare la situazione dell’associazione nel suo insieme dalla situazione del fondatore. Perciò la decisione di sopprimere l’associazione a causa del comportamento del fondatore non è solo ragionevole, ma altresì necessaria: da una parte per evitare il protrarsi di situazione abusive della disciplina ecclesiastica, d’altra parte anche per tutelare le persone che sono attualmente membri dell’associazione”.

Per effetto del provvedimento del Dicastero l’associazione di fedeli “Innamorati di Gesù e della Madonna” non solo non gode più del riconoscimento della Chiesa Cattolica ma, come associazione pubblica di fedeli, risulta canonicamente sciolta. L’Ufficio della Cancelleria si rende disponibile per tutti i chiarimenti e le indicazioni che si rendessero necessari.

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