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Don Sperandini: “I giovani hanno bisogno di qualcuno che li ascolti”


Il direttore del Centro vocazioni della diocesi di Palestrina racconta al Sir l’esperienza di “Alzati, va’… e non temere!”

“I giovani hanno bisogno di qualcuno che li ascolti, li accolga e sia per loro compagno di viaggio nella gratuità e nell’autenticità. Se non siamo veritieri in ciò che annunciamo loro se ne accorgono”. Ne è convinto don Bruno Sperandini, direttore del Centro vocazioni della diocesi di Palestrina, che racconta al Sir l’esperienza di “Alzati, va’… e non temere!”, un percorso di accompagnamento e discernimento per i giovani dai diciassette anni, appena partito in diocesi.

Ogni prima domenica del mese, nella parrocchia della Santissima Annunziata a Palestrina (Rm), i ragazzi si incontrano, guidati da don Sperandini e da alcuni animatori. “Ci accompagna la figura di Giona, che i ragazzi scoprono attraverso una lettura esistenziale della sua vicenda e le affinità con la loro storia.

Giona è un personaggio poco usato, ma può aiutare molto nella ricerca del volto di Dio nella propria vita”, aggiunge. Condivisione del mese appena trascorso, lettura del libro di Giona, annuncio catechetico-biblico e presentazione di alcuni testimoni, consegne per la preghiera personale e condivisione finale sono i momenti caratterizzanti ogni incontro, tra risposte positive e sfide legate all’età e al contesto culturale: “La fatica maggiore in questo servizio è aiutare i ragazzi a vivere il discernimento in modo più decisionale. Loro ci ‘gratificano’ con la costanza della partecipazione, però a volte faticano ad affidarsi nel momento delle scelte importanti. Su quello ci proponiamo di lavorare sempre di più e sempre meglio”, conclude don Sperandini.

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