Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

Dopo il nulla mai più: così il Circolo Simeoni ricorda la Shoah

a cura della redazione

 

Domenica 29 gennaio, dalle ore 16 presso la sala convegni dell’Albergo Stella di Palestrina si terrà il convegno, aperto a tutti: La Shoah. Dopo, il nulla…Mai più

1943 -2023: LA SHOAH. DOPO, IL NULLA…MAI PIU’

Il 1943 è stato l’anno più critico e più drammatico degli anni di guerra: l’inizio della disfatta nazista e fascista con l’abbandono dell’Africa e la ritirata in Russia, lo sbarco angloamericano in Sicilia, la rivolta del Gran Consiglio del fascismo contro Mussolini, il colpo di stato monarchico, l’arresto del Duce e poi la sua liberazione, l’armistizio, la fuga da Roma del re e del governo, lo sfascio dell’esercito italiano, la deportazione in Germania di ottocentomila soldati italiani, la nascita della Repubblica Sociale, l’inizio della Resistenza antifascista e della guerra civile nell’Italia del Centro e del Nord.

I romani quell’anno lo ricorderanno per il bombardamento su San Lorenzo il 19 luglio e il rastrellamento degli ebrei del Ghetto di Roma il 16 ottobre.

Il Circolo Culturale Prenestino “Roberto Simeoni” di Palestrina a ottanta anni di distanza, intende ripercorrere alcuni momenti di quella storia con una serie di eventi, di cui lo scarso anno abbiamo già ricordato la deportazione dei carabinieri il 7 ottobre presentando il libro di Maurizio Piccirilli “Carabinieri. Kaputt!”

Proseguiamo quest’anno con il Giorno della Memoria il 29 gennaio, dove presenteremo il libro di Clara e Silvia Wachsberger “L’Interprete”.

Ad aprile visiteremo a Trieste la Risiera di San Sabba

A maggio sarà la volta della Sinagoga e del museo ebraico romano e del ghetto.

Ad ottobre ricorderemo la deportazione nel campo di sterminio di Auschwitz di 1 023 rastrellati nel Ghetto di Roma il 16 ottobre 1943. Soltanto 16 di loro sopravvissero: una sola donna, Settimia Spizzichino, e 15 uomini, tra questi Arminio Wachsberger, l’Interprete di Menghele, il dottor morte.

Il Circolo Simeoni con questo percorso intende tenere viva la narrazione di un periodo tragico della nostra storia affinché la memoria della Shoah non sia un insegnamento per i soli ebrei, ma diventi sempre più importante per tutti, affinché il male che ci ha colpito non si ripeta per nessun essere umano. Narrare la Shoah deve avere la funzione di prevenire altri possibili genocidi, anche quando questi non ci riguardano. Vediamo in molte parti del mondo risorgere pensieri antisemiti, ma dobbiamo anche essere consapevoli che la lotta all’antisemitismo non è solo un problema del popolo ebraico ma è un problema di tutti. Lo è l’antisemitismo come lo è il razzismo. La lotta all’antisemitismo come al razzismo si vince solo se riusciremo a costruire un pensiero che coinvolga il maggior numero di persone.