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Dopo l’incendio rinasce il percorso Akropolis, uno dei più belli dei Monti Prenestini


È il percorso più panoramico della provincia di Roma

È il percorso più panoramico della provincia di Roma, che unisce due comuni prenestini un tempo uniti: Palestrina e Castel san Pietro Romano. Dopo il devastante incendio di questa estate rinasce il percorso Akropolis, grazie all’opera di tanti volontari e dell’Amministrazione comunale di Castel San Pietro Romano.

Non ci arrendiamo – dichiara su facebook l’assessore Maria Rosicarelli. La staccionata è stata ripristinata e la natura sta facendo il suo corso..anche se ci vorrà qualche anno perché ricresca la vegetazione di un tempo..ma la bellezza di questo paesaggio non ce la può portare via nessuno ..propio nessuno!!

L’itinerario Akropolis è un percorso che va alla scoperta dei luoghi più belli del Comune montano, immersi in un suggestivo contesto paesaggistico e monumentale, dominato dalla Rocca dei Principi Colonna e dalle possenti mura poligonali che cingono ancora il paese, ultimo anello di un sistema difensivo che raggiunge l’abitato sottostante di Palestrina (antica Praeneste) e che rivendica un passato comune tra i due siti, l’uno ai piedi l’altro in cima al monte. Un territorio, quello di Castel San Pietro Romano, attraversato da grandi e controversi personaggi della storia.

La tradizione pone San Pietro predicatore su questi monti. Jacopone da Todi qui trascorse i suoi ultimi anni imprigionato da papa Bonifacio VIII nella Rocca dei Colonna. Insieme con i grandi artisti del Seicento e del Settecento romano, come Pietro Berrettini da Cortona, Domenico Castelli e Nicola Michetti, che qui operarono impreziosendo la città artisticamente e architettonicamente.

L’area in cima al monte infatti instaurò, nell’antichità, profondi rapporti con l’abitato di Praeneste (Palestrina). Sebbene la frequentazione del sito sia cominciata fin da epoca protostorica (XV-IX secolo a.C.), solo verso la fine del VI e gli inizi del V secolo a.C. l’area divenne sede a tutti gli effetti dell’arx prenestina – l’acropoli dell’antica città latina – accogliendo lo svolgimento dei riti legati alle pratiche dell’augurium e dell’auspicium. La natura sacra del luogo fu ribadita anche attraverso un culto stabile offerto a Iuppiter Arcanus, come suggerisce la documentazione epigrafica (le iscrizioni).

Testimonianza evidente di questo periodo sono le imponenti mura poligonali che cingono il sito in cima al monte, che si legano a quelle dell’abitato di Palestrina, un unico circuito difensivo lungo circa quattro chilometri e mezzo. In epoca altomedievale, con la costruzione di una chiesa e di un piccolo monastero, si affermò il culto di San Pietro apostolo. La natura strategico-militare del monte non fu abbandonata, tanto che la famiglia Colonna vi edificò un castrum, la Rocca, con funzioni difensive e di avvistamento. La nuova dimensione del luogo promosse così nel tempo anche una trasformazione nella denominazione del sito: da arx a castrum, da Castrum Sancti Petri a Castrum Montis Prenestini, fino al moderno Monte San Pietro e al nome attuale.”

Per info e prenotazioni;
3804951984 – info@spazioarticolonove.com


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