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È il G-day, code per la corsa ai tamponi in farmacie e laboratori


Da oggi il green pass diventa obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro. La cronaca di una mattinata nel territorio prenestino

Quasi 370.000 tamponi in 24 ore, ma anche 64.000 nuove prime dosi. È la corsa in extremis al Green Pass da oggi necessario per accedere a tutti i luoghi di lavoro, pubblici e privati. Lunghissime file ai gazebo davanti alle farmacie, aziende sanitarie che allungano l’orario di apertura, laboratori di analisi con prenotazioni di test rapidi esaurite per giorni. Ma c’è anche la corsa all’esenzione con medici di famiglia sotto pressione. Già 350.000 i certificati ai quali adesso il ministero della Salute deve assegnare un apposito Qr-code.

La maggior parte delle farmacie del territorio prenestino si è organizzata per appuntamento, ma in alcuni momenti della giornata, in particolare nelle h24 di Zagarolo e San Cesareo, si sono registrate anche code lunghe. Nessuna delle persone in fila vuole parlare con i giornalisti, tra loro tanti no vax e “ritardatari”, che chiedono di rispettare la loro posizione.

Un fenomeno per cui si attende un aumento esponenziale del numero dei tamponi effettuati oggi nel bollettino dell’Asl Roma 5, perché tamponarsi ogni 48 ore sarà un modo per avere il green pass sempre valido anche in assensa di vaccino.

Da oggi anche per i dipendenti pubblici e tutto il personale della pubblica amministrazione vale l’obbligo di Green Pass per accedere al posto di lavoro. Senza il Green Pass da oggi 15 ottobre i lavoratori pubblici quindi non potranno accedere al proprio posto di lavoro. Per i dipendenti che non esibiranno la certificazione verde all’ingresso del luogo di lavoro scatterà da subito l’assenza ingiustificata e la sospensione dello stipendio, senza perdere il loro rapporto di lavoro, fino all’esibizione del Green Pass. I Comuni del territorio prenestino si sono mossi in anticipo per arrivare al giorno “G” con tutto il personale effettivo. Al momento non risultano casi di assenze ingiustificate.

L’obbligo del green pass riguarda tutti i dipendenti pubblici e, poiché riguarda anche i lavoratori privati, è esteso a tutti coloro che accedono alle amministrazioni, anche occasionalmente, per svolgere attività lavorativa o di formazione o di volontariato. L’obbligo di green pass va rispettato anche dai visitatori che dovessero accedere a qualunque altro titolo, come per lo svolgimento di una riunione o la partecipazione a un congresso. L’unica categoria di soggetti esclusa dall’obbligo di esibire il green pass per accedere agli uffici pubblici è quella degli utenti, ovvero di coloro i quali si recano in un ufficio pubblico per l’erogazione del servizio che l’amministrazione è tenuta a prestare.