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Eccidio delle fosse ardeatine. La storia di Antonio Fabrini vittima zagarolese

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Il 24 Marzo 1944 è la data dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. I 335 civili e militari italiani furono fucilati dai nazisti tedeschi come rappresaglia per l’attentato partigiano in Via Rasella a Roma il 23 Marzo del 1944.

“L’eccidio delle Fosse Ardeatine è una delle pagine più dolorose della storia del nostro Paese - afferma il Sindaco di Zagarolo, Emanuela Panzironi. - ricordiamo il nostro concittadino, Antonio Fabrini. Quest'ultimo fu arrestato il 14 Marzo; dopo l’attentato partigiano in Via Rasella, lui rientrò nell’elenco della fucilazione soltanto all’ultimo, quando morì un altro soldato tedesco e, per la fretta, un errore nel conteggio degli ufficiali tedeschi condannarono altre quindici, e non dieci, persone. Antonio Fabrini rientrò in quest’ultime. L’Amministrazione e la Comunità di Zagarolo si stringono alla famiglia Fabrini e a tutti coloro che persero i propri cari nell’eccidio del 24 Marzo 1944. Un ringraziamento va all'Anpi di Zagarolo per l'iniziativa ``L'unione fa memoria``, tesa a ricordare i martiri delle Fosse Ardeatine``.

“L’unione fa memoria”, evento organizzato dalla sezione ANPI di Zagarolo “Antonio Fabrini”, è previsto per il prossimo 27 Marzo, ore 17.00, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Rospigliosi. L’iniziativa richiede l’obbligo di Green pass e l’indosso di mascherine FFP2. Proponiamo ai lettori “La storia di Antonio Fabrini (1900-1944)”: un interessante approfondimento redatto da Francesca Massimiano (Liceo Scientifico I. Vian – Bracciano 1).

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