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Ecco 166 Ettari, la prima birra alla Mosciarella

a Zagarolo

Si chiama 166 ettari, come l’estensione del Castagneto prenestino, il monumento naturale dove ancora oggi, dopo secoli di tradizione, viene coltivata la mosciarella, il prodotto dell’autunno simbolo di Capranica. L’idea è di Stefano e degli altri ragazzi del Mou, cantina brassicola di Genazzano, che in collaborazione con Agromonia, azienda agricola di Capranica Prenestina, ha creato la prima birra alla mosciarella.

166 ettari è anzitutto una creazione prenestina, nata dalla sinergia di due aziende che credono nella valorizzazione delle tipicità locali. Il nuovo prodotto è stato presentato domenica scorsa nella cornica del palazzo Baronale di Capranica alla presenza del Sindaco del Comune di Capranica Prenestina, Francesco Colagrossi, del Sindaco del Comune di San Vito Romano, Maurizio Pasquali, della Direttrice del Museo Naturalistico di Capranica Prenestina, Rosaria Olevano e della Referente per la Biodiversità Slow Food Lazio, Francesca Litta.

Presenti naturalmente gli ideatori e produttori di 166 ettari che hanno presentata questa birra non pastorizzata, non filtrata e rifermentata in bottiglia. Prodotta con materie prime coltivate sui Monti Prenestini, 166 ettari è una birra dal colore arancio carico che presenta le note affumicate tipiche della mosciarella ricordando l’autunno e tutti i profumi del bosco.

Alla presentazione di domenica è stato subito boom di vendite.

a Zagarolo
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