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Effetto Coronavirus, come cambiano le nostre abitudini. I paradossi e le polemiche ai Monti Prenestini


Uffici che evitano il più possibile il contato con il pubblico. Cambiano i saluti e le liturgie in chiesa. Il sindaco di Palestrina annulla il ricevimento temporaneamente. Boom di assenze a scuola, all’ospedale attivo il pre-triage. Ecco cosa sta accadendo

Nei piccoli centri l’effetto Coronavirus sembra essere al momento solo un’eco madiatica ancora lontana, ma nelle città i cambiamenti nelle nostre abitudini del vivere quotidiano si fanno sentire eccome. Quella che abbiamo pubblicato in apertura è la foto di questa mattina di fronte all’ufficio Acea di via Pedemontana a Palestrina, dove una trentina di persone attendeva fuori il proprio turno.

“Motivo? – racconta un ragazzo in attesa. Ci dicono di evitare di assemblarci all’interno e, visto le nuove disposizioni e il bel tempo, meglio attendere fuori. Peccato però che qui fuori il sole arriva poco e ci stiamo gelando”.

Ma il caso Acea è solo uno degli effetti del tanto temuto virus.

Anche l’ufficio dell’Agenzia delle entrate invita gli utenti a “non affollare gli sportelli e a procedere al disbrigo delle pratiche online”.

“A tutela della salute pubblica, confidando nella massima collaborazione dei cittadini, degli ordini professionali e delle associazioni di categoria, si suggerisce di limitare l’accesso presso gli uffici solo ai casi strettamente necessari, in modo da evitare soste, anche prolungate, in luoghi chiusi ed affollati quali le sale d’attesa e, al contempo, a privilegiare l’utilizzo dei servizi telematici disponibili sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it”. – si legge in una nota.

Anche il sindaco di Palestrina ha sospeso per questa settimana il ricevimento al pubblico.

“È solo un provvedimento temporaneo e precauzionale che tende a evitare in spazi ristretti l’assembramento di decine di persone – precisa Mario Moretti a Monti Prenestini. Credo che sia giusto prendere le dovute precauzioni ma senza mettere in atto provvedimenti generalizzati di propria iniziativa, che avrebbero in questo momento come unico effetto quello di creare panico. Ok dunque all’adozione di comportamenti e misure per evitare possibili contagi – aggiunge Moretti – ma non possiamo fermare la città e le sue attività. Gli uffici vanno avanti, così come tutte le attività culturali e sociali”.

Da oggi valgono per tutti, e non più soltanto per i cittadini delle regioni particolarmente colpiti dall’epidemia di coronavirus, anche le nuove regole diffuse dal Ministero: niente contatti ravvicinati tra le persone, niente saluti affettuosi, evitare luoghi affollati e anziani a casa.

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Si sperava che la curva discendente dei contagi, dopo i dati incoraggianti di ieri, fosse confermata e invece gli ultimi dati forniti dal commissario per l’emergenza Angeo Borrelli hanno consigliato al comitato scientifico di estendere in tutto il Paese le raccomandazioni ad osservare queste buone pratiche.

Gli effetti si fanno sentire anche nelle chiese di Zagarolo e Palestrina dove non ci si stringe più la mano come segno di pace e non si riceve l’ostia direttamente in bocca, ma solo dalla mano. 

“Sono procedure che abbiamo adottato anche noi come parrocchia” – conferma a Monti Prenestini Don Franco della Sacra Famiglia. 

Ma non c’è solo questo.

“Proprio ieri – conferma Don Franco a Monti Prenestini – abbiamo annullato due catechesi che dovevano tenersi il 6 e il 20 marzo in preparazione della Pasqua. Avevamo la disponibilità di 30 persone, poi alcune famiglie hanno disdetto, altre invece ci hanno segnalato che non c’era più questa disponibilità da parte dei fedeli coinvolti”.

A scuola e negli uffici c’è un boom di assenze. “Stiamo smaltendo una mole impressionante di certificati di salute in questi giorni” – aveva confermato a Monti Prenestini la dottoressa Polucci qualche giorno fa. Il Coronavirus è arrivato negli ultimi giorni.

Alcune rappresentanti di classe hanno chiesto alle madri di acquistare dispense e m materiale di produzione per le scuole primarie. Il Comune di Palestrina ha provveduto all’acquisto di nuove dispositivi dio sicurezza che arriveranno nei prossimi giorni e saranno messi a disposizione degli istituti del territorio.

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A Palestrina è attivo anche il Centro Operativo Comunale presso la protezione civile, un provvedimento che rientra per ora nella prassi del piano di emergenza.

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Da ieri anche al pronto soccorso di Palestrina è stato aperto un pre-triage, una saletta cioè che funge da filtro per i casi dubbi: per ora non arriva alcuna tenda o container. Sono più che dimezzati gli accessi in media al Coniugi Bernardini e forse questa è l’unica notizia positiva, ma la verità è che tutti abbiamo tanta voglia di tornare alla normalità.

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