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Europee, nei Monti Prenestini la Lega è al 40%

Una svolta che peserà sulle sorti del Governo Conte dove teoricamente la coalizione giallo/bruno ha ancora la maggioranza dei consensi, ma se venisse confermato l’esito di queste europee ad eventuali politiche anticipate il solo asse Salvini/Meloni, anche senza Berlusconi, avrebbe i numeri per governare.

Nel territorio dei Monti Prenestini la Lega raggiunge lo storico risultato del 40% (superiore alla media nazionale del 34%), rosicchiando voti sia ai 5 Stelle (15%) che al Pd (20% media).

Il partito di Salvini raggiunge a Palestrina il 44,31%, a Castel San Pietro Romano il 40%, nella “rossa” Genazzano il 34%, a Cave il 46%, a Zagarolo il 38%, a San Cesareo il 43%, a San Vito Romano il 37,7& e a Valmontone 38%. Quanto questa vera e propria inversione politica possa pesare sulle Amministrative nei Comuni di Palestrina, Castel San Pietro, Capranica, Cave, Genazzano, Poli e San Vito Romano è difficile dirlo

La Lega sfonda nel Lazio: il Carroccio, quando mancano solo 5 sezioni su quasi 5.300, e’ il primo partito nella regione della Capitale, governata dal Pd, con il 32,66%. I dem sono quasi dieci punti sotto, al 23,79%;
ancora piu’ indietro il M5s con il 17,93%. Sono i dati definitivi delle Europee nel Lazio pubblicati dal sito del ministero dell’Interno. FdI e’ sopra al 9%, mentre FI e’ al 6,77%. La Lega e’ prima in tutte le province, a cominciare, piu’ di misura, da quella di Roma dove il voto scorporato della citta’ premia invece il Pd: nella provincia di Rieti sfonda quota 41%, con il Pd al 18,35% e il M5s al 16,86%; addirittura al 41,42% a Viterbo, con il Pd al 19% scarso e il M5s al 16%. Nelle province del sud e’ invece sempre secondo il M5s%: a Frosinone Lega al 40,4%, pentastellati al 18,55%, Pd al 16%; a Latina Lega al 38,9%, M5s al 16,73%, Pd al 14,8%.

Nella Capitale tutto il grande consenso macinato nelle periferie dai Cinque Stelle è evaporato. Il Pd esce dalle elezioni europee come il primo partito a Roma e molto del consenso stellato è passato alla Lega che in quasi tutti i Municipi totalizza percentuali sopra alla media nazionale e in tutti i casi incrementa i consensi racimolati alle Politiche. Va peggio invece al Movimento 5 stelle romano, appunto e quindi alle politiche capitoline di Virginia Raggi. Il M5S nei Municipi tiene la media nazionale già molto deludente, e a in alcuni casi la supera.

Il partito dell’astensione ha vinto ancora una volta. Anche nel Lazio l’affluenza alle urne, pur risultando superiore a quella nazionale, è diminuita rispetto alla precedente tornata elettorale di circa tre punti percentuali. A votare si è recato circa il 56,6% degli elettori, l’1% in più rispetto al resto d’Italia.


A sinistra oltre l’affermazione del Pd sommando i voti di +Europa di Emma Bonino/Pizzatti, Europa Verde e Sinistra si registra una dispersione di oltre il 7% dei consensi.

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