Fase 2, Confcommercio a Zingaretti: “Noi siamo pronti a ripartire”
“Meno 100% dei consumi nel settore dell’abbigliamento, -95% di presenze straniere nel settore del turismo, -82% delle vendite di automobili, -68% le vendite dei bar e ristoranti”.
Confcommercio imprese per l’Italia Lazio risponde alla sfida lanciata ieri dal presidente della Regione Nicola Zingaretti ‘Inizio fase 2, avviato percorso per graduali riaperture’. “Questo virus ha messo, il Paese, le imprese davanti a una grande sfida che potrebbe essere, come ha sottolineato il presidente Zingaretti, anche l’inizio di una vera e propria rivoluzione imprenditoriale – sottolinea il presidente Regionale e consigliere nazionale di Confcommercio, Giovanni Acampora – bisogna ripartire anche con modalita’ differenti rispetto al passato. Noi siamo pronti a metterci in gioco e, come sempre, siamo pronti a fare la nostra parte”.

Il presidente Acampora, nel suo intervento, fa una analisi dei dati del mese di marzo elaborati dal centro studi di Confcommercio che confermano un crollo vertiginoso dei consumi e dei fatturati delle imprese: “Meno 100% dei consumi nel settore dell’abbigliamento, -95% di presenze straniere nel settore del turismo, -82% delle vendite di automobili, -68% le vendite dei bar e ristoranti”.
Riferendosi poi ai provvedimenti messi in campo “sono insufficienti – afferma – alle imprese occorre immediatamente liquidita’, quella vera, senza alcuna burocrazia e massima semplificazione”. Bisogna assolutamente, come afferma il presidente Sangalli, “integrare le garanzie dello Stato con degli indennizzi e contributi a fondo perduto”. E’ bene ricordare che la chiusura delle attivita’, non e’ stata determinata delle imprese, ma le imprese l’hanno subita totalmente; non e’ da imputarsi dunque alla loro volonta’ piuttosto che ad errate politiche imprenditoriali, purtroppo e’ accaduto a seguito di un evento eccezionale e imprevedibile“.
Acampora ha poi ribadito con forza “le imprese devono iniziare a riaprire non appena le condizioni sanitarie lo permetteranno. Bisogna – come ha sottolineato il presidente Zingaretti – sulla cui analisi e preoccupazioni siamo totalmente d’accordo, predisporre protocolli sanitari, organizzativi e tecnologici, per ripartire presto e bene, perdurando questa situazione il sistema Italia-Paese rischia il collasso e una fase irreversibile di non ritorno”.
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