Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

Frappe, castagnole e ravioli di ricotta: da Pennisi il Carnevale è ancora più dolce

a cura della redazione

Stiamo per archiviare il Carnevale, domani è martedì grasso ed è giusto chiuderlo al meglio concedendosi qualche piccolo peccato di gola.

La parola d’ordine è ‘fritto’: frappe, castagnole nelle varianti classici, ripieni di creme, ricoperti di cioccolato o pistacchio, e poi ci sono i ravioli di Carnevale, una delizia ripiena di Ricotta e Gocce di Cioccolato, semplicemente irresistibile.

Da Pennisi a Palestrina per ogni dolce di Carnevale ce ne sono per tutti i gusti.

Sulla loro bontà pochi dubbi: basta guardare la fila che fanno i prenestini per portarsi a casa un vassoio di questi dolci strepitosi.

Il loro segreto? Ce lo dice Rosaria Pennisi, degna erede del padre Angelo che fondò questa storica pasticceria nel lontano 1967:

Poche buone regole, ingredienti semplici e soprattutto olio di qualità, usato una volta sola, per un tempo breve, a temperatura non superiori a 160/180 gradi. Questo è il nostro segreto, questo è quello che ci ha insegnato papà.

E allora concediamoci uno strappo alla regola, i dolci fritti non fanno male se consumati in modica quantità e soprattutto se, come insegna Rosaria Pennisi, sono state osservate alcune precauzioni nelle modalità di preparazione.

D’altra parte, sembra ormai assodato che qualche piccolo peccato di gola aiuti a vivere meglio e ad affrontare anche una dieta dimagrante con serenità e risultati migliori.

A Palestrina - Scopri di più