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Genazzano, avvistata la “serial killer dei gatti”. Le associazioni: “Fate attenzione”

I social l’hanno ribattezzata la “serial killer dei gatti”. Si tratta di una donna in stato di disagio che abita in un appartamento di 150 metri quadrati in via Lavinio, zona San Giovanni.

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A Olevano

embrava avesse interrotto la sua attività preferita: portarsi mici in casa, da far crescere nell’immondizia accatastata ovunque, e lasciarli morire di fame e di incuria. La Procura in passato si è occupata di lei, accumulatrice compulsiva (è una patologia: si chiama disposofobia, e deriva anche da carenze affettive) famosa nel quartiere. Un paio d’anni fa, dopo l’intervento di vigili, Ama e ufficio d’igiene, dalla grande casa al primo piano furono portate via 16 tonnellate di immondizia, e nel mucchio c’erano carcasse di gatti.

Ora l’allarme si ripropone. Come denunciato dall’associazione Quattrocaniperstrada Odv la donna è stata vista aggirarsi a Genazzano. “Vaga per il paese in cerca di gattini, in particolar modo cuccioli – si legge in una nota. se la vedete con gatti avvisate le forze dell’ordine.

Questa favola nera metropolitana è realtà da molti anni, addirittura dal lontano 2003, quando la proprietaria dell’appartamento ha cominciato a raccogliere in giro oggetti abbandonati, buste vicino ai cassonetti e gatti randagi. Le immagini degli animali imprigionati, affacciati alla finestra, o dietro i vetri, girano da tempo sul web, e hanno intenerito molti.

Su Fb è persino nato un gruppo chiamato «Coordinamento gatti via Lavinio», che ha unito abitanti stufi (della strage felina e del fetore) e animalisti volenterosi. E la voce ora corre anche in provincia.