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Genazzano, Ponte dei Picari è il nuovo Monumento naturale della Regione Lazio

Un atto di coraggio condotto dalle associazioni e sostenuto dalle istituzioni locali che ferma ogni tentativo di speculazione e apre a nuovi scenari di valorizzazione turistica. Da oggi l’area del Ponte dei Picari è stata dichiarata Monumento naturale.

La Commissione Agricoltura e Ambiente della Regione Lazio, ha votato ieri all’unanimità parere favorevole a due decreti del Presidente della Regione Lazio per l’istituzione di due Monumenti Naturali ovvero il Monumento Naturale “Ponte dei Picari” nel Comune di Genazzano e quello di “La Mola”, nel Comune di Oriolo Romano.

La firma in commissione

a Cave

Un’area naturalistica di pregio lungo il fiume Sacco, paesaggio caro a Claude Lorrain, punto di passaggio di Michelangelo Merisi in fuga da Roma.

Qui un ponte in conci di tufo, ad arco a sesto ribassato, impreziosisce di fascino e bellezza questa porzione di territorio tra Paliano e Genazzano.

Il complesso, costituito dalla medievale torre di vedetta e da un recinto circondato da fossato con mulino e strutture di vario genere, ha rivestito una certa importanza sia economica che difensiva nel territorio. Secondo alcuni studiosi la struttura difensiva, posta strategicamente sul fiume, ha assolto anche compiti di sorveglianza e dazio, proprio per l’attraversamento del fiume.

Ferdinand Gregorovius nei suoi “Itinerari  laziali” , attraversò nel 1860 proprio questo ponte:

Attraversai il Sacco presso la Mola de’ Piscari, molino veramente pittoresco, che sorge fra le rovine di un antico castello dei Colonna, del quale rimangono ancora notevoli avanzi. Ne ho trovata menzione in alcuni documenti medioevali sotto il nome di Turris de Piscoli. 
Il Sacco scorre qui aprendosi rumorosamente la strada fra le rocce calcaree su cui sorgono le rovine del castello interamente coperte di piante selvatiche. Esso dominava un tempo l’ampia via Latina che parte da Valmontone che si trova a non più di una mezz’ora di strada.”

Qui una straordinaria biodiversità si è ritagliata uno spazio unico, in uno dei pochi territori incontaminati della provincia romana.

Il presidente Novelli a conclusione della seduta si è detto soddisfatto del lavoro svolto in questi anni:”Questa commissione, grazie a tutti i suoi componenti, ha istituito ben 14 monumenti naturali che attendevano da anni la giusta valorizzazione”.

Soddisfatta per la firma del decreto Alp, Alleanza Prenestina.

Aree protette, agricoltura e zootecnia di qualità, turismo lento e una gestione coordinata del patrimonio naturale e storico-archeologico sono e saranno sempre più  i motori di un futuro sostenibile e di una buona qualità della vita di questo nostro comprensorio – spiega l’AlpUn grazie alla Regione Lazio, al Comune di Genazzano, in particolare all’Assessore Massimiliano Lucci per il suo appassionato, instancabile impegno e a tutte le Associazioni della Rete che sono la nostra forza per raggiungere gli obiettivi del Manifesto di ALP.