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Genazzano ricorda Mattia Torre, il grande sceneggiatore prematuramente scomparso

a cura della redazione

 

Un talento assoluto che continua a ispirare l’opera di tanti sceneggiatori e registi emergenti, un figlio di Roma che se ne è andato via troppo presto. È questa la motivazione che ha spinto il Gruppo teatrale della Pro loco di Genazzano a rendere un omaggio a Mattia Torre, sceneggiatura e regista scomparso all’età di 47 anni nel 2019 al termine di una lunga malattia.

 Il Gruppo teatrale della Pro loco ha voluto celebrare questo talento del cinema e non solo rileggendo e coreografando in un videoclip, il suo monologo FIGLI, il quale ha ispirato il film omonimo.

L’appuntamento è alle ore ore 21 presso il cinema teatro Italia.

 

La carriera

 

Mattia Torre era noto per aver collaborato alla sceneggiatura, insieme a Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico, della serie televisiva Boris.

Nel 2002, insieme a Luca Vendruscolo, ha scritto il lungometraggio Piovono mucche, che ha ottenuto il Premio Solinas per la sceneggiatura. Nel 2003, insieme a Valerio Aprea, è stato autore del monologo teatrale In mezzo al mare, vincitore della rassegna Attori in cerca di autore al teatro Valle di Roma.

Dal 2004 al 2011 ha scritto il programma televisivo Parla con me, ideato da Serena Dandini. Nel 2005 è stato autore dello spettacolo teatrale Migliore, interpretato da Valerio Mastandrea. Un anno più tardi, nel 2006, ha scritto un episodio de I Cesaroni. Dal 2007 al 2010, con Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico, ha scritto la serie TV Boris e, in seguito, sempre con Vendruscolo e Ciarrapico, ha scritto e diretto il lungometraggio omonimo tratto dalla serie, distribuito poi al cinema nel 2011.

 Il 6 gennaio 2018 è stata pubblicata su RaiPlay la serie La linea verticale, basata sull’omonimo libro autobiografico nel quale Torre racconta la sua esperienza con un tumore come paziente dell’ospedale romano Regina Elena.

È morto il 19 luglio 2019 all’età di 47 anni, dopo una lunga malattia. A lui è stato dedicato il film Cosa sarà per la regia di Francesco Bruni con Kim Rossi Stuart.

Ottiene nel 2021 il David di Donatello per la migliore sceneggiatura originale per Figli ritirato dalla figlia Emma.

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