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Giovane tossicodipendente pestato a sangue: sgominata un’organizzazione tra droga, estorsioni e violenze

a cura della redazione

E’ stato il violento pestaggio di un giovane tossicodipendente di Colleferro a far emergere un presunto sistema criminale che, secondo gli investigatori, gestiva lo spaccio di droga e una rete di estorsioni nei comuni del territorio. Da quell’aggressione sono partite le indagini che hanno portato all’arresto di cinque persone.

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L’episodio risale all’ottobre 2025. Il ragazzo si presentò al Pronto Soccorso dell’ospedale di Colleferro con lesioni gravissime: frattura della mandibola, del setto nasale e numerose ecchimosi. Gli approfondimenti avviati dagli investigatori hanno consentito di ricostruire un quadro ben più ampio, facendo emergere quella che la Procura di Velletri ritiene un’associazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti e alle estorsioni.

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Ai cinque indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione finalizzata allo spaccio di droga, estorsione, detenzione illegale di arma da fuoco e cessione di sostanze stupefacenti a minorenni.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe gestito un’attività organizzata di vendita di hashish, cocaina e crack, con base operativa a Colleferro. Le dosi sarebbero state preparate in un’abitazione riconducibile a uno degli arrestati, mentre gli ordini venivano raccolti tramite applicazioni di messaggistica e social network, con successiva consegna a domicilio.

L’inchiesta ha inoltre portato alla luce un presunto sistema di recupero crediti particolarmente violento. Chi non riusciva a pagare la droga acquistata veniva inizialmente privato dei propri beni, per poi essere sottoposto, secondo l’accusa, a minacce, intimidazioni e vere e proprie aggressioni fisiche.

Tra gli episodi contestati compare anche una presunta estorsione ai danni di un sacerdote del territorio, che sarebbe stato costretto a consegnare somme di denaro destinate, secondo gli inquirenti, al finanziamento dell’acquisto di altra sostanza stupefacente.

Per ricostruire l’intera organizzazione, gli agenti del Commissariato di Colleferro hanno svolto un’articolata attività investigativa fatta di intercettazioni, pedinamenti, appostamenti e servizi di osservazione. Gli elementi raccolti hanno consentito alla Procura della Repubblica di Velletri di ottenere dal Gip l’emissione delle misure cautelari nei confronti dei cinque indagati. Immagini di repertorio