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Gli gnocchi di Tritello “alla valmontonese”: come (ri)nasce il piatto dell’antica tradizione

È uno dei prodotti distintivi della grande tradizione enogastronomica di Valmontone, sintesi perfetta di un territorio da sempre votato all’agricoltura. Stiamo parlando degli gnocchi di tritello inseriti tra i prodotti agroalimentari tradizionali  grazie al decreto ministeriale DM1419 del MIPAAFT Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo.

Un vero e proprio “must” per chi viene in questo territorio, apprezzato tanto dai “gourmand” quanto dai semplici “curiosi”, per scoprire un prodotto nuovo dai sapori di una volta. Monti Prenestini è andato a conoscere questo piatto della tradizione valmontonese da un vero “guru della cucina locale”, Stefano Bartolucci, patron e chef del ristorante di successo RossoDiVino.

Stefano ha presentato gli gnocchi di tritello “alla valmontones”, con la ricetta “originale” e un tocco di novità che strizza l’occhio alla cucina moderna. Pomodoro, battuto di alici, noci e spuma pecorino: la specialità di questo piatto sta proprio nel contrasto dei sapori e nelle altalenanti note cromatiche dei suoi elementi naturali.

Gli gnocchi di tritello nascono nel primo dopoguerra, quando il cibo scarseggiava e ci si alimentava con le pochissime risorse a disposizione, cosi nacquero i primi impasti formati solo da acqua e farina di frumento grezzo, il restante della lavorazione e della rimacinazione. Il sapore “grezzo” di questo “gnoccaccio nero”, come viene chiamato dagli anziani, contrasta, in questa versione targata RossoDivino, con le note delicate della noce e il carattere forte delle alici. Il risultato è un’esplosione di gusto in bocca, da gustare forchettata dopo forchettata.

La forma di una fettuccina corta nasceva dall’illusione di mangiare un piatto prelibato, considerando che l’assenza di uova non poteva permettere un formato più lungo, mentre il colore di tale impasto risultava di una tonalità marroncino scuro, così da poter essere chiamato appunto con l’appellativo di “gnoccacci neri”.

Grazie all’apporto variegato di fibre, minerali, vitamine,  proteine ed amidi è un piatto che risulta molto appetitoso e nutriente, adatto sia a pranzo che a cena.

RISTORANTE ROSSODIVINO

Via Giacomo Matteotti, 52

Valmontone

TEL 06 959 0332

LA RICETTA

GNOCCHI DI TRITELLO ALICI E NOCI

Ingredienti: 1 kg di farina, (800 gr. di tritello e 200 gr. di tipo 00, 500 ml. di uova intere, passata di pomodoro, aglio, alici, prezzemolo, olio e noci.

Preparazione: mescolare insieme le due farine con un cucchiaio di sale e tanta acqua bollente fino a raggiungere un impasto morbido. Con la pasta ottenuta formare dei spaghettini più o meno lunghi. Versare in acqua bollente la pasta preparata e scolare quando vengono a galla. Preparare nel frattempo il sugo; Spinare le alici sotto acqua corrente e sminuzziarli. Sbucciare le noci e frullarle. In un tegame antiaderente, versare un fondo di olio di oliva e portare ad alta temperatura. Immergere le alici e far cuocere fino alla totale perdita di consistenza della polpa. Aggiungere le noci frullate e subito dopo gli gnocchi cotti a parte. Far saltare il tutto il tempo necessario ed infine aggiungere il pecorino.