Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

Gusto e tradizione: appuntamento a Capranica Prenestina con la 39^ Sagra della Mosciarella

Fine settimana a tutto gusto: torna a Capranica Prenestina sabato 23 e domenica 24 novembre la “Sagra della Mosciarella”. Una tradizione che si ripete da ormai 39 anni e che richiama ogni anno migliaia di visitatori attratti dalla bontà del prodotto e dalla bellezza di uno dei borghi più caratteristici dei Monti Prenestini.

Due giorni di festa in cui si susseguiranno rievocazioni dell’antico sistema di lavorazione della mosciarella, stands, mercatini, percorsi enogastonomici, visite guidate al museo naturalistico, mostre fotografiche e concerti itineranti di musica popolare.

Ma cos’è la “Mosciarella”? Non tutti conoscono questo prodotto tipico di Capranica Prenestina, unico ed inimitabile. È un tipo di castagna essiccata in modo particolare, seguendo un lungo processo di lavorazione ancora legato a sistemi tradizionali, mantenuti e tramandati di generazione in generazione secondo un’usanza antichissima. Fondamentali per l’essiccazione delle castagne sono le “casette” situate all’interno dei castagneti.

Casetta-essiccatoio in un castagneto di Capranica

Si tratta di tipiche costruzioni in muratura, con due stanzette sovrapposte: quella in basso con pavimento in terra battuta per accendere i fuoco, quella superiore con pavimento a graticcio (tavolette spessorate sostenute da travi) per stendere le castagne in strati di 30-40 centimetri. Il fuoco è debole in modo da sviluppare molto fumo ed è alimentato in parte da legno e in parte dalle bucce delle castagne dell’anno precedente. E’ questo il sistema tradizionale di essiccazione che richiede circa un mese per esser completato. Ad essiccazione avvenuta, le castagne devono essere sbucciate per la compressione e la battitura. Dopo queste operazioni, le castagne risultano “bianche”, sterilizzate e molto dure, pronte per essere conservare ben chiuse in sacchi all’asciutto.

Generalmente l’essiccazione delle castagne viene fatta nel mese di ottobre, finita la raccolta e rappresenta, ancora oggi, un simbolico avvio all’inverno caratterizzato dalla sopravvivenza sui frutti e prodotti accumulati nell’estate e nell’autunno.

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