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I due miti della fondazione di Praeneste: alle origini di Palestrina

Numerose sono le leggende che narrano della fondazione dell’antica Praeneste. Ad esempio il geografo e storico di età imperiale Strabone riporta come fondatore Telegono, figlio di Ulisse e di Circe, la maga ammaliatrice, oppure l’eroe eponimo Prainestos, figlio del re Latino e nipote di Ulisse e fratello appunto di Telegono (Plut., Mar., 41).

L’origine greca

Telegono, saputo dalla madre Circe di essere figlio di Ulisse, vuole conoscere il padre e s’imbarca per Itaca. Gettato sulla riva dalla tempesta però non riconosce Itaca, e la scambia per l’isola di Corcira (Corfù), dove, per sfamare l’equipaggio, saccheggia il paese e razzia il bestiame. Ulisse interviene a difendere l’isola, ma Telegono lo uccide accidentalmente.

a San Cesareo

Ulisse morente e Telegono si riconoscono, infine Telegono torna da Circe insieme a Penelope e Telemaco, e qui seppellisce il padre. Circe rende immortali suo figlio e gli ospiti. Poi Telegono, che era figlio di Calipso e di Ulisse sposò Penelope (la madre!), e Circe Telemaco. Il figlio di Telegono sarà il fondatore di Tuscolo e di Palestrina. E’ evidente che si vuole dare una storia all’ìimmigrazione greca a palestrina.

L’origine latina

Virgilio, invece, riporta la fondazione della città, secondo una tradizione autoctona riconosciuta da Catone e da Virgilio, a Caeculus, Ceculo, ritrovato in fasce presso alcuni fuochi che l’avrebbero nascosto alla vista degli uomini (Verg., Aen., VII, 678-681)

Ceculo era figlio di Vulcano, ma, nato da una vergine fecondata da una scintilla del focolare, viene da questa abbandonato e allevato da alcune vergini che lo chiamano Ceculo per un difetto agli occhi. Datosi al brigantaggio, fonda poi Preneste, popolandola con gente raccolta dalla campagna. A Caeculus rimandava la sua origine la gens romana dei Cecili. Qui sembra invece accennare alla popolazione latina trasferita nella zona.