Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

I lupi dei Monti Prenestini, se ne parla in tv


Brain Community torna negli studi televisivi di Rai 3 per la valorizzazione del territorio

Mercoledì prossimo 26 febbraio Brain Community, l’associazione che opera per la tutela e valorizzazione dell’identità del territorio dei Monti Prenestini, tornerà negli studi televisivi di Geo, il programma storico di Rai 3 dedicato alla natura. Si tornerà a parlare della straordinaria biodiversità del territorio dei Monti Prenestini, dove negli ultimi anni sono tornati cervi e lupi, un segnale positivo per la salute dell’ambiente di queste valli incontaminate a pochi chilometri da Roma.

Protagonisti della puntata saranno proprio i lupi, a cui il museo naturalistico di Capranica Prenestina aveva dedicato tre mesi fa una bellissima mostra visitata da centinaia di studenti e turisti. E protagonisti saranno anche le straordinarie immagini del branco che vive nel territorio prenestino riprese da Sergio Pasquali. 

Per Brain Community saranno presenti Sergio, Barbara, Albino e Giovanni, volontari ed esperti di questa nuova straordinaria realtà.

LA RIPRODUZIONE DEI LUPI

I lupi sono in grado di riprodursi a partire dal secondo anno di vita. Alle nostre latitudini gli accoppiamenti avvengono tra la metà di febbraio e la fine di marzo. Dopo una gestazione di circa due mesi, nascono da 4 a 8 cuccioli; non più della metà sopravviveranno al primo inverno. Mentre in cattività il lupo può superare i 15 anni di età, gli individui selvatici raggiungono raramente i 10 anni.

Di solito il branco si origina da una coppia i cui figli restano con i genitori anche dopo aver compiuto un anno; altrimenti essi possono allontanarsi ed occupare nuovi territori. Nel branco vige una rigida gerarchia: il rango più alto è occupato da un maschio dominante, segue una femmina dominante, e via via tutti gli altri individui. 

I diversi branchi comunicano tra di loro attraverso gli ululati, ai quali contribuiscono tutti i componenti della famiglia: in tal modo vengono manifestate la presenza, la posizione e anche la dimensione del branco. Il branco si sposta soprattutto durante le ore notturne, perlopiù percorrendo i crinali dei monti, con un’andatura piuttosto sostenuta; in questo modo, in una notte può percorrere più di 100 chilometri. Le tane vengono usate solo durante la stagione riproduttiva: per il resto dell’anno, i lupi si accontentano di ripari nell’erba o fra i cespugli.

I territori vengono scelti in zone montane e boscose, nelle quali sia ridotto il disturbo da parte dell’uomo, e nel contempo si trovi una buona disponibilità di cibo. Le prede elettive del lupo sono gli ungulati, come il capriolo, il daino, il cervo, e soprattutto il cinghiale: il branco le caccia attivamente — esse peraltro riescono a sfuggirgli circa nove volte su dieci.

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