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I no-vax sfilano a Roma: il blocco a San Cesareo e le polemiche

Alla manifestazione, autorizzata dalla Prefettura, sono previste alcune centinaia di persone, ma nei giorni scorsi nelle chat dei no Green pass era stata avanzata l’ipotesi di una ‘calata’ a Roma, con tanto di blocco della circolazione, alla vigilia dell’entrata in vigore del divieto di ingresso al posto di lavoro per gli over 50 senza super green pass. Lo scorso 4 febbraio il prefetto di Roma aveva negato il raduno di tre giorni ai Pratoni del Vivaro. 

A San Cesareo
LA MANIFESTAZIONE

Sono circa duecento i manifestanti che si sono radunati all’Altare della Patria dove di fatto si è spostato il sit in dei no vax. Vuoto al momento il Circo Massimo. Infatti, c’è maretta nelle chat di Telegram per organizzare la manifestazione: “Italiani dove siete sul divano?”, scrive uno degli organizzatori. “Io sono in piazza ogni santa settimana nella mia città, purtroppo al momento mi è impossibile raggiungere Roma non avendo un mezzo”,  risponde un partecipante al gruppo. “Raggiungervi esattamente come? Senza poter prendere treni né autobus”, gli fa eco un altro. Ma secondo gli organizzatori alcuni manifestanti sono stati bloccati all’Arco di Travertino e sulla Cristoforo Colombo “e non riescono a raggiungere il concentramento”. “Ci hanno bloccato altrimenti saremmo stati milioni in piazza”, afferma il generale Pappalardo, già leader dei gilet arancioni, arrivato in piazza Venezia dopo, dice, “essere stato identificato e sequestrato per sette ore a San Cesareo”, vicino a Roma. “È stato bloccato anche Nicola Franzoni per sette ore e anche me hanno sequestrato sette ore. Hanno messo sei macchine della polizia per impedire di fare arrivare le persone al Circo Massimo”.

A Palestrina
I BLOCCHI

“Pare che Nicola Franzoni”, il leader di Fronte di liberazione Nazionale, “sia stato fermato a Velletri e condotto alla DIGOS di Roma. È un fatto spaventoso, se così fosse vi prometto che andrò personalmente a liberarlo, e dovrete venire tutti con me”, annuncia. “Grande generale!”, rispondono alcuni applaudendo. Ma nemmeno Pappalardo sa se la notizia sia veritiera. “La stiamo verificando in questi minuti”, spiega ai più facinorosi. “Al popolo italiano dico di venire a Roma, liberatevi – prosegue – Liberare Nicola vuol dire liberare noi, il popolo italiano. Siate furbi e venite a darci una mano”. Qualcuno chiede ai poliziotti di togliere le mascherine e di assecondare la ribellione della piazza.

Nel pomeriggio di domenica, Nicola Franzoni, pubblica un video sul suo canale Telegram che lo ritrae – probabilmente a bordo di un camper in movimento – impegnato a fornire indicazioni ai ‘suoi’ per evitare di essere intercettati dalle forze dell’ordine nella mattina di lunedì, prima della manifestazione. “Vi dovete trovare tutti nello stesso punto”. E ancora: “Dovete entrare in ordine sparso, li fai uscire a distanza di 5 minuti l’uno dall’altro” ha spiegato al suo interlocutore. Inoltre, Franzoni ha fornito anche una scusa pronta per l’uso: “Alla domanda dove andate? Rispondete, andiamo a visitare Roma, ci piace la Capitale, è San Valentino”. 

“Siamo qui per essere ascoltati, la polizia si schieri con noi”. Così il leader dei No vax Marco Liccione in piazza a Roma. “Ci chiedono di spostarci ma noi non andremo via -spiega- non vogliamo vedere calpestati i nostri diritti. Noi non siamo contro il vaccino ma siamo contro il governo che non ha fatto niente. Il problema non è il vaccino ma sono il caro bollette e la mancanza di lavoro. Diciamo basta al Green pass e alle restrizioni”. Alcuni hanno urlato contro le forze dell’ordine mentre si cercava di riaprire piazza Venezia alla circolazione. Liccione tenta di calmare gli animi. “Non abbiamo la potenza numerica per portare avanti questa manifestazione ma ci ascolteranno”, dice e i manifestanti rispondono “La gente come noi non molla mai”.

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