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I nuovi contagi fanno male anche alle attività: la fuga per la paura del virus


Insieme all’allerta sanitaria è tornata puntuale anche la crisi economica delle piccole aziende, le prime a soffrire dello stato di allerta. E domani le nuove regole rischiano ulteriormente di peggiorare la situazione

Basta scorrere le pagine Facebook delle tante attività commerciali sparse sul territorio per accorgersi di essere in presenza di una sorta di mini lockdown. C’è chi è in attesa dei tamponi, chi sospende l’attività e chi decide addirittura di chiudere. Una fotografia che anticipa l’entrata in vigore delle nuove regole per le attività aperte al pubblico, con cui il Governo intende tagliare di netto la libertà (soprattutto giovanile) di fare tardi la sera o giocare a pallone con gli amici. No, da domani non si può.

Sono cambiate le regole e le modalità di accesso negli edifici pubblici, che sbarrano sempre più spesso la porta ai propri utenti. Diverse scuole del territorio sono state costrette a fare i conti con intere classi dimezzate o in quarantena.

Sono cambiate le regole anche negli uffici. C’è chi non ha mai abbandonato lo smartworking e chi ha deciso di fare i turni in gruppi per circoscrivere i contatti. Per le piccole realtà invece l’unica alternativa, in presenza di casi positivi o di ordinanze di isolamento, è solo quella della chiusura.

Nel caos dei ritardi per i risultati e le comunicazioni dell’Asl, le quarantene e i contagi colpiscono a catena intere famiglie di imprenditori, che ora sono costretti di nuovo a fare i conti con la crisi dopo un periodo di quasi normalità. Loro, gli imprenditori, la chiamano “dittatura sanitaria”, un sistema di regole che sommato al “chiacchiericcio di paese” sui gruppi whatsapp ha l’effetto di desertificare i territori. Eppure basterebbe rispettare le semplici regole anti contagio per trascorrere una serata al ristorante, praticare liberamente attività sportiva e perchè no, anche ballare.

Da domani dunque ci prepariamo ad accogliere l’ennesimo cambiamento, confidando in un pronto sostegno del Governo, delle istituzioni e nel buonsenso di ciascuno di noi. Invitiamo ciascun lettore a dire cosa ne pensa in questo periodo di confusione

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