Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

title-image

Blog

I tesori e gli aneddoti della Chiesa Santo Stefano a Poli: è la più antica dei Monti Prenestini

È una delle chiese più antiche dei Monti Prenestini. La Chiesa di Santo Stefano a Poli domina tutto il borgo prenestino ed è uno dei luoghi più suggestivi da visitare in tutto il territorio, per la sua tranquillità e per i suopi tanti aneddoti storici.

 

A Zagarolo

È situata all’esterno delle mura dell’antico centro abitato di Poli. L’edificio ha una storia antichissima che risale all’epoca medievale, la cui consacrazione avvenne l’11 marzo del 1138 e mostra una serie di interventi architettonici e decorativi collocabili tra il XV ed il XVIII secolo. Nel 1627 Giacinta Sanvitale divenne duchessa di Poli, sposando il duca D. Appio III. Questa pia e nobil donna aveva a cuore l’educazione dei figli dei Polesi, tanto da chiamare a Poli Giuseppe Calasanzio, di origine aragonese, che stava diffondendo tante scuole a Roma per i figli dei poveri. Il Santo venne a Poli nel 1628 e il primo di ottobre di questo anno fu posta la prima pietra per la costruzione della casa per i padri scolopi annessa alla chiesa del Protomartire Santo Stefano.

I duchi di Poli e i Polesi costruirono la casa. D. Appio III e sua moglie Giacinta, lasciarono testamento per far finire la casa, e detto obbligo fu ereditato dai duchi successori.  La chiesa era la chiesa dei Conti, i quali avevano sepoltura nella zona presbiteriale. Venne restaurata nel 1723, in occasione della visita di Papa Innocenzo XIII. Nell’abside la Crocefissione attribuita a Taddeo Zuccari, bellissima la statua medioevale dedicata alla Madonna delle Grazie.

La Casa fu indemaniata durante la Repubblica romana, venuta dei Francesi, e restituita ai Padri con il ritorno a Roma del Papa. Fu indemaniata di nuovo con la costituzione del Regno d’Italia e ora è di nuovo di proprietà dei Padri.