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Il Bellone, alla scoperta dell’“uva pane” dei Monti Prenestini

Il Cacchione o Bellone è un vitigno a bacca bianca autoctono del Lazio, dove era conosciuto già in epoca romana e descritto da Plinio come tutto sugo e mosto. Poi venne inclusa nel Bollettino Ampelografico del 1881 come parte della famiglia dei Belli, rilanciando anche la sua coltivazione per la produzione di vini sia in purezza che in assemblaggio.
 È conosciuto e coltivato quasi esclusivamente nella regione, in particolare nell’area sud di Roma fino alla provincia di Latina. Tra i vari sinonimi con cui è conosciuto vi è, Uva Pane, Zinna Vacca, Pacioccone, Arciprete e molti altri. Il vitigno si presenta con grappoli di dimensioni medio grandi a forma cilindrica-conica, occasionalmente alati e a densità serrata. Le bacche sono anch’esse di dimensioni medio-grandi, sferiche, con bucce spesse gialle e striate di marrone, ricoperte di abbondante pruina. Il vitigno è molto vigoroso, con rese molto generose ma irregolari. Viene allevato con sistemi a media espansione su terreni vari, trovando il sua ambiente ideale nelle colline Genazzanesi.

IL DOMUS VITAE ROMANA DELLA CANTINA SCHIAVELLA

Questo vino particolarmente interessante, è ottenuto da uve selezionte prodotte nelle colline laziali. La raccolta avviene nella seconda decade di settembre, le uve sottoposte a pigia-diraspatura e ad una breve cromacerazione che consente di aumentare l’estrazione di profumi ed aromi contenuti nelle bucce, limitando nel contempo l’estrazione dei tannini. Questo processo permette di ottenere un vino di primissima qualità. La gamma olfattiva risulta molto fresca, con note fruttate mature al pompelmo e alla pesca, sfumate da fondi di miele e mandorla. Il palato è ben presente e corposo, con una bella alcolicità elevata e una chiusura amarognola. È un vino da bere giovane, entro due anni, con la classica cucina romana come le minestre con le fave o i risotti aromatizzati alle erbe. Immancabile l’abbinamento con il pecorino romano non stagionato ma è ottimo anche con gli antipasti di affettati magri e il pesce lacustre, specialmente in versione frittura classica del Lazio.
Colore Giallo dorato.
Profumo
Caratteristico fruttato molto intenso.
Abbinamenti Pescato locale, ottimo sul Crudités di pesce, sublime sugli spaghetti alici e pecorino.
Grado alcolico 12,5% 13%
Temperatura di servizio 10 – 8 °C

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