Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

Il Bosco di Paliano, dove lo spirito di Antonello Ruffo di Calabria sorride ancora

a cura della redazione

Oggi, 31 maggio, Antonello Ruffo di Calabria avrebbe compiuto 94 anni.

Il Principe Ruffo era il figlio di Luisa Gazelli dei Conti di Rossana e del principe Fulco Ruffo di Calabria, asso dell’aviazione nella Grande Guerra e Medaglia d’Oro al valor militare.

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Discendente di un’antichissima famiglia dell’aristocrazia italiana, Don Antonello – così lo chiamavano alcuni – era il fratello maggiore di Paola di Liegi, Regina del Belgio, ma soprattutto un aristocratico che sapeva guardare lontano nel tempo, tanto da apparire visionario ai suoi contemporanei.

Quando si spense a 87 anni, il 24 agosto 2017, lasciò un’eredità morale e culturale, di idee e innovazioni, che si era già consolidata nella società italiana. E infatti, quando ancora non si parlava di ambiente, Don Antonello fu antesignano dell’ambientalismo. Quando gli zoo erano in declino, realizzò il primo parco ornitologico italiano, divenuto meta di migliaia di amanti della natura.

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Antonello fu lungimirante e capì che l’ambiente era un bene di valore, di rilevanza pubblica e di cui aveva bisogno la popolazione afflitta dal consumismo e dal grigiore delle fabbriche e delle città. Ecco perché a Paliano ideò la prima oasi moderna, piantando tre milioni di alberi nella tenuta di famiglia e fondando il turismo green e sostenibile. Il Principe amava così tanto la natura che i suoi famigliari, nel giorno della morte, rispettarono la sua volontà organizzandone il funerale nel Bosco di Paliano, il querceto che ricevette in eredità dai genitori e in cui oggi il suo spirito vive ancora vigoroso.

Proprio in quell’oasi vicino a Colleferro, tra Roma e Frosinone, le sue figlie, Claudia e Domitilla, stanno proseguendo la sua opera. Nel Bosco, Claudia e Domitilla hanno rilanciato e ampliato le idee del papà, realizzando un’oasi del turismo green ed eco-sostenibile, dove i bambini possono giocare in sicurezza mentre i genitori si riposano sdraiati sull’erba e i nonni passeggiano su comodi sentieri sotto alberi ombrosi.

Il Bosco di Paliano ormai è meta di scuole, espositori di prodotti tipici locali, teatro di attività culturali e, più recentemente, anche di matrimoni e unioni civili. Un’oasi naturale votata alla green economy, alle escursioni a piedi e in bicicletta e al rispetto dell’ambiente. Un Bosco in cui Don Antonello ancora oggi passeggia sorridendo.