Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer vitae adipiscing elit. Aenean commodo ligula eget ut, dolor. Aenean massa. Cum sociis pretium qui asem. Nulla consequat massa quis.

Post più letti

Iscriviti alla newsletter
[contact-form-7 404 "Non trovato"]

Il cammino naturale da Roma a Guadagnolo, completati i lavori: una nuova occasione per il turismo

Il Parco regionale dei Castelli Romani annuncia il completamento dei lavori per il posizionamento della segnaletica verticale sulla seconda, terza e quarta tappa del Cammino naturale dei parchi, il percorso che unisce Roma a L’Aquila attraverso uno degli itinerari naturalistici più belli del nostro Paese. Da questa settimana, grazie a un’adeguata segnaletica verticale, sarà possibile raggiungere Palestrina da Roma a piedi o in bici, per poi visitare la Valle delle Cannucete e il Santuario della Mentorella, tappa finale del quarto percorso del Cammino Naturale dei Parchi.

FARE SPORT NEI MONTI PRENESTINI: APPROFITTA DELL’OFFERTA

DA ROMA VERSO I MONTI PRENESTINI

Il percorso da Roma attraversando i Monti Prenestini fa parte del più ampio itinerario che raggiunge il Monte Livata. 119 chilometri dall’antica Roma attraversando il Parco Naturale Regionale dell’Appia Antica, in cui si può ammirare il Circo Massimo,  il Sepolcro degli Scipioni, la tomba di Cecilia Metella e tanto altro ancora. Tra antiche vestigia romane e meravigliosi scorci panoramici, si raggiungono poi i Colli Albani, per ammirare il suggestivo Lago di Castel Gandolfo (Prima Tappa) e, con una piccola deviazione, assaporare la rinomata porchetta d’Ariccia.

Il tour prosegue attraversando il Parco Naturale Regionale dei Castelli Romani, passando per Rocca di Papa, Rocca Priora (Seconda Tappa) e arrivando a Palestrina (Terza Tappa).

DOVE MANGIARE E DORMIRE

Dall’abitato di Rocca Priora ci si inoltra su Via della Montagna Spaccata nel castagneto che delimita a Nord Est i resti della caldera esterna dell’antico Vulcano Laziale, aprendosi nella sottostante Valle del Sacco. Lasciamo i Colli Albani e da qui, Colle di Fuori, inizia la tappa di trasferimento ai Monti Prenestini. Il percorso si sviluppa dapprima su strada asfaltata snodandosi attraverso la tipica campagna romana che caratterizza il territorio di Carchitti con i suoi estesi frutteti e le tipiche coltivazioni di fragole.

Lavori in corso


 
Attraversata la strada consolare Via Casilina, il tratto prosegue in località Valvarino (fraz. di Palestrina), lungo la carrareccia che attraversa l’antica tenuta di campagna della famiglia Barberini, fino a raggiungere Via degli Olmi che conduce direttamente all’abitato di Palestrina.
In lontananza si può già ammirare la città dell’antica Praeneste sulle cui pendici si erge il Tempio della Dea Fortuna (II sec. A.C.) e il sottostante Palazzo Colonna Barberini che ospita il Museo Archeologico Nazionale di Palestrina.  Il percorso si snoda attraverso il centro storico della città tra piccole piazze e caratteristici vicoli.

Dal centro storico di Palestrina si raggiunge Castel San Pietro Romano, arroccato sulle estreme propaggini dei Monti Prenestini, che accoglie il visitatore con i resti delle antichissime mura ciclopiche di origine pre-romana. Castel San Pietro è stato teatro di numerose ambientazioni cinematografiche e conserva ancora intatta la struttura originaria apparendo quasi come sospeso nel tempo, circondato da panorami mozzafiato che affacciano su Roma, sulla Valle del Sacco e sull’edificio vulcanico dei Colli Albani. Da qui il Cammino si inoltra nel cuore dei Monti Prenestini, formazioni sedimentarie di origine marina di età mesozoica, che costituiscono il preappennino laziale.
 
Il percorso attraversa il Monumento Naturale della Valle delle Cannucceta, area naturale protetta del Lazio dal 1995. Ricca di sorgenti, parte incanalate  in un acquedotto sotterraneo risalente all’epoca romana, l’area presenta una spiccata biodiversità sia dal punto di vista faunistico che vegetazionale. Successivamente si raggiunge l’abitato di Capranica Prenestina, piccolo comune situato sulla dorsale dei Monti Prenestini che raggiungono e superano i 1.200 m con il Monte Guadagnolo ad est di Roma, dove è posta l’omonima frazione di Guadagnolo che rappresenta il centro abitato non comunale più alto del Lazio. Degno di nota è il Museo Civico Naturalistico dei Monti Prenestini, che illustra al visitatore tutti gli aspetti vegetazionali, faunistici e geologici della zona attraverso sistemi espositivi che seguono modalità e accorgimenti stimolanti ed interattivi, in grado di coinvolgere attivamente il visitatore. Il Museo è ospitato all’interno del Palazzo Barberini, che spicca per imponenza sulla compatta struttura edilizia del borgo. Il Palazzo sorge su antiche preesistenze medioevali di cui ancora si conservano testimonianze nella struttura interna, mentre all’esterno conserva ancora intatta la sua nobile struttura cinquecentesca elegantemente articolata tra fitta tessitura in pietra calcarea bianca. Lasciato l’abitato di Capranica Prenestina, ci si ritrova a calcare le vecchie strade di transumanza, dove si avvicendano ambienti di nuda roccia,  pascoli e fitti boschi di querce. Il sentiero che conduce fino a Guadagnolo si sviluppa lungo le creste che uniscono i due paesi, offrendo anche in questo caso panorami unici, che spaziano dal mare fino alle catene appenniniche centrali.

Le ultime due tappe di questa prima settimana attraversano Subiaco, comune laziale culla del pensiero Benedettino “ora et labora”, e terminano a Livata una delle località  turistiche montane situata nel cuore del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini.

IL CAMMINO NATURALE DEL PARCHI

L’idea del Cammino Naturale dei Parchi nasce nel 2016, parallelamente alla proclamazione dell’Anno nazionale dei cammini da parte del Ministero dei Beni Culturali, e a quella del Giubileo Straordinario della Misericordia, con l’intento di creare un percorso opposto rispetto a quelli ai quali siamo abituati.
E’ infatti un viaggio essenzialmente laico che esce da Roma, la città eterna da sempre meta di pellegrini e turisti, e partendo da fondi valli storici si dirige verso alcune piccole grandi meraviglie del nostro Paese nascoste tra i boschi dei nostri monti e quindi spesso sconosciute.
Il nome scelto per il percorso riprende la concezione spagnola secondo la quale i pellegrinaggi religiosi vengono distinti dai laici “Caminos Natural”, sottolineando così come anche chi non è mosso da spiritualità religiosa può essere un camminatore.
Il Cammino Naturale dei Parchi è stato pensato non solo per esperti escursionisti, ma per tutti coloro che vogliono vivere un’esperienza benefica per anima e corpo.
Il camminare lento pervade il senso delle cose e la concezione della vita dei partecipanti, il loro comportamento. Crea un rapporto con l’ambiente e con le persone che arricchisce relazioni e socialità di chi cammina, accrescendo le loro conoscenze e il loro rispetto sia per la natura che per gli uomini.
Con il suo itinerario il Cammino Naturale dei Parchi unisce le diverse aree protette che si susseguono nel percorso tra l’Aquila e Roma creando una rete che, passando per diverse regioni, promuove la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e anche religioso, e favorisce lo sviluppo del turismo sostenibile.
Si attraversano anche le aree colpite dai recenti terremoti del Centro Italia: un’occasione per esprimere con la presenza fisica i vincoli di solidarietà che ci accomunano.

??RESTA SEMPRE AGGIORNATO: CLICCA MI PIACE ALLA PAGINA MONTI PRENESTINI QUI SOTTO??

15 Aprile 2019
1.500 euro di acquisti all’outlet: il trucco di una romena di 36 anni
15 Aprile 2019
Un prenestino alla guida della Comunità Montana: eletto Danilo Sordi

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *