Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

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Il cielo della Befana: escursione e serata osservativa a Rocca di Cave

Il Gruppo Astrofili CDS-Hipparcos in collaborazione con il Dipartimento di Scienze di Roma Tre e con il Comune di Rocca di Cave organizza l’8 Gennaio una giornata ricca di eventi.

15.00-16.30 – escursione alla scogliera corallina cretacica di Rocca di Cave, Monumento Naturale della Regione Lazio, “Attraverso 100 milioni di anni”. In un percorso di circa 1 km, lungo la via Genazzano, si trovano numerosi affioramenti fossiliferi che risalgono al periodo Cretacico (circa 90 milioni di anni fa). Si tratta di resti di molluschi, spugne, coralli, appartenenti a specie in gran parte estinte alla fine del Mesozoico (65 milioni di anni fa).  Una guida esperta, con l’aiuto di disegni e schemi, consente ai visitatori il riconoscimento dei fossili e dell’antico ambiente marino, insieme all’osservazione delle forme carsiche del territorio.

A Palestrina

17,30-19.00 – Planetario spettacolo dedicato alle Costellazioni e pianeti del giorno. Seguirà l’approfondimento “Simboli astrali nei mosaici delle basiliche paleocristiane di Roma: L’Albero della Vita, la Natività e la Croce secondo la Leggenda Aurea”. Le basiliche maggiori e minori di Roma, edificate a partire dal IV-V secolo, contengono straordinarie testimonianze dell’arte paleocristiana. Gli spettacolari mosaici che rivestono le absidi, gli archi trionfali, le cappelle minori o tratti delle navate, avevano lo scopo di insegnare ai fedeli episodi e precetti delle Sacre Scritture. Infatti, queste chiese sono state spesso definite “libri di pietra”. Gli elementi comuni di queste testimonianze hanno prodotto degli schemi ricorrenti, con la rappresentazione del racconto dell’Eden, dei momenti salienti della vita di Gesù di Nazareth, della Resurrezione, dell’Apocalisse e della costituzione del mondo e dei cieli. I diversi artisti e i loro vari committenti, imperatori, papi, vescovi, hanno inserito con stili distintivi, spunti originali, variazioni dottrinali, approfondimenti. Così è possibile identificare i principali elementi della cosmologia e dell’Astronomia del Cristianesimo, il suo difficile rapporto con le conoscenze scientifiche del mondo greco-romano. Si riconosce anche il lento sovrapporsi di leggende e miti che hanno influenzato l’arte occidentale fino alla fine del Medioevo e che si compendiano nella cosiddetta “Leggenda Aurea” di Jacopo da Varazze (1228-1298). Proprio nella Leggenda Aurea, sono descritti i principali elementi allegorici e le simbologie astrali che costituiscono la religiosità popolare delle festività, dalla Natività all’Epifania. Le Feste della luce, “Ex Oriente Lux”.

Alle 19.00 si svolgerà la serata “Le costellazioni dello Zodiaco invernale”. Alle 19, le costellazioni dell’Ariete e della Balena sono al meridiano. Le stelle della Balena sono facilmente riconoscibili grazie all’allineamento di Mirach in Andromeda e Hamal in Ariete, che conduce a Menkar, la stella alfa della costellazione. Alto a sudest appare l’inconfondibile disegno del Toro, con la stella Aldebaran, l’occhio rosso del Toro, prospetticamente visibile sullo sfondo delle Iadi, le “portatrici d’acqua”. Sono un ammasso stellare aperto, di grandi dimensioni angolari, il più vicino, a soli 150 anni luce dal Sole. Segue lo splendente Orione “il cacciatore”, con le supergiganti Betelgeuse e Bellatrix, rispettivamente la spalla destra e sinistra, la brillante cintura, con la spada e la celebre Nebulosa M42, fucina di stelle. Più in basso, Rigel l’azzurra, il suo piede sinistro, sopra le stelle della piccola Lepre. Verso Nord si osservano le costellazioni circumpolari, con l’Orsa Maggiore bassa sull’orizzonte, e Cassiopea alta a nordest, i cui allineamenti stellari guidano al riconoscimento del Perseo e di Andromeda. Verso l’orizzonte di Sudovest, basso l’Acquario, con la Luna e Giove sul disegno delle sue stelle. Tra gli oggetti di “cielo profondo”, sono osservabili, la Crab Nebula (M1) nel Toro, la nebulosa a emissione M42 in Orione, gli ammassi aperti M35-37 in Auriga e M52 in Cassiopea, la galassia M31 in Andromeda. Per i pianeti, all’inizio della serata, guardando verso sudovest, risplende Giove (mag. -2,3) e Saturno (mag.0,7), sullo sfondo delle deboli stelle del Capricorno. Fino alle 18.30 è visibile anche la brillante Venere in Sagittario (mag.-4.8). Per tutta la notte, il remoto pianeta Urano, quasi alla minima distanza dal nostro pianeta (18 U.A.), sarà visibile al confine fra l’Ariete e i Pesci. La Luna è calante, all’ultimo quarto della lunazione, visibile dalle 1 a.m. nel Leone.

A Olevano