Il giovane martire che divenne Patrono: Palestrina venera Sant’Agapito, al via le celebrazioni
a cura della redazione
Sono ufficialmente iniziati i festeggiamenti in onore di Sant’Agapito Martire, Patrono di Palestrina e della Diocesi. L’apertura delle celebrazioni è avvenuta ieri sera nella Basilica Cattedrale, con la solenne Celebrazione Eucaristica officiata dal parroco don Ludovico Borzi.

Al termine della Santa Messa, un momento particolarmente significativo ha accompagnato l’avvio delle celebrazioni: il busto cinquecentesco in oro di Sant’Agapito è stato benedetto ed esposto sull’altare a cura della Pia Unione Sant’Agapito di Palestrina. Un gesto carico di significato religioso e simbolico, che ha rinnovato una tradizione profondamente radicata nella storia della comunità prenestina.
Alla celebrazione hanno partecipato, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, il Vicesindaco Emiliano Fatello e i Consiglieri comunali Arena, Sebastianelli e Notarnicola, insieme ai rappresentanti della Pia Unione e ai numerosi fedeli presenti.

Sant’Agapito, il giovane martire di Praeneste
La devozione dei prenestini affonda le proprie radici nei primi secoli del cristianesimo. Secondo la tradizione, Agapito nacque a Praeneste nel III secolo, probabilmente in una famiglia di alto rango, e abbracciò giovanissimo la fede cristiana. A soli 15 anni fu arrestato durante le persecuzioni contro i cristiani e condotto davanti alle autorità romane.
Le fonti liturgiche più antiche ricordano il suo martirio avvenuto a Praeneste il 18 agosto del 274, sotto l’imperatore Aureliano e il prefetto Antioco. Agapito, dopo aver affrontato torture e supplizi senza rinnegare la propria fede, venne infine decapitato fuori dalla città, ricevendo così, secondo la tradizione cristiana, la corona del martirio.
Il culto del giovane martire si diffuse rapidamente. Intorno al IV secolo venne edificata una basilica nel luogo del martirio e successivamente sorse un piccolo cimitero attorno alla sua sepoltura. In epoca successiva, il corpo di Sant’Agapito venne trasferito nel Duomo di Palestrina, dove ancora oggi la sua memoria viene custodita e celebrata.
La figura di Sant’Agapito è attestata anche nei più antichi sacramentari e martirologi della Chiesa, a testimonianza dell’antichità della sua venerazione. Il suo nome, dal greco Agápetos, significa “amabile”, un significato che nel corso dei secoli si è legato profondamente alla devozione popolare della comunità prenestina.
Una devozione che attraversa i secoli
La festa patronale rappresenta ancora oggi un momento capace di unire fede, storia e identità cittadina. Il legame tra Palestrina e Sant’Agapito è infatti parte integrante della memoria collettiva della città e si rinnova ogni anno attraverso le celebrazioni religiose e la partecipazione dei fedeli.
Il programma entrerà nel vivo nei prossimi giorni e culminerà con i due appuntamenti più attesi: il 17 agosto, con la tradizionale processione in onore del Santo Patrono, e il 18 agosto, giorno della ricorrenza liturgica di Sant’Agapito, con il solenne Pontificale.
Sarà ancora una volta un’occasione per tutta Palestrina di ritrovarsi attorno alla figura del proprio Patrono, rinnovando una tradizione profondamente radicata nella storia della città e nel cuore della sua comunità.