Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer vitae adipiscing elit. Aenean commodo ligula eget ut, dolor. Aenean massa. Cum sociis pretium qui asem. Nulla consequat massa quis.

Post più letti

Iscriviti alla newsletter
[contact-form-7 404 "Non trovato"]

Il grande ipermercato della droga: sgominata organizzazione dai carabinieri di Tivoli


Fucili e mitragliatori in strada e vedette con servizio mensa: ecco come operava l’organizzazione alla periferia est di Roma

Una vera e propria piazza di spaccio gestita da una organizzazione criminale senza scrupoli, quella sgominata dai Carabinieri della Compagnia di Tivoli, grazie ad un’articolata indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma.
A fare da teatro a questa maxi operazione, il popoloso quartiere di Ponte di Nona, una delle periferie della Capitale, diventato negli ultimi anni, soprattutto nell’area delle case popolari, un vero e proprio market della droga a cielo aperto.
I Carabinieri hanno accertato l’esistenza di una associazione criminale composta da quattro livelli, organizzati in maniera piramidale. I due capi e promotori, soggetti giovanissimi ma con un curriculum criminale di tutto rispetto, avevano creato un vero e proprio sistema in cui tutti gli operanti avevano un loro ruolo, come un grande ipermercato.

Fucili a pompa e fucili mitragliatori.
Erano le armi con cui gli appartenenti alla banda di spacciatori sgominata nelle scorse ore dalla Dda e dai Carabinieri nel quartiere Ponte di Roma, giravano per le vie del quartiere.
L’indagine che e’ stata coordinata dal procuratore aggiunto Ilaria Calo’ e dal pm Nadia Plastina, ha portato a 22 misure cautelari. Le armi, secondo quanto accertato dai Carabinieri, venivano mostrate anche ai cittadini della zona a scopo intimidatorio.
“Ricorre anche l’aggravante dell’essere l’associazione armata, attese le risultanze delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza della piazza di spaccio che hanno ripreso diversi componenti del sodalizio ostentare la disponibilita’ di un fucile in distinte occasioni”, scrive il gip Corrado Cappiello. In un’occasione uno degli indagati ha impugnato un’arma lunga dotata di cannocchiale percorrendo una via del quartiere in pieno giorno e in un’altra occasione dalla veranda di spaccio ha mirato in basso con un fucile.
“L’ostentazione di fucili sul luogo di svolgimento dell’attivita’ di smercio della drogada parte di meri partecipi all’organizzazione che controlla la relativa piazza, consente di ritenere patrimonio comune di conoscenza della disponibilita’ di armi da parte dell’associazione- si legge nell’ordinanza- Del resto, riferimenti ad armi da fuoco sono emersi anche in conversazioni concernenti figure di maggior spicco. Uno degli arrestati ammette di avere un ‘fucile a pompa… bello potente'”.

Sul ruolo di Ventre, scrive il gip Corrado Cappiello, “nonostante lo stato detentivo presso il carcere romano di Rebibbia” dove si trova per una condanna in primo grado a 22 anni “e’ riuscito a dirigere l’attivita’ di spaccio tramite il cognato utilizzando un telefono cellulare incredibilmente a sua disposizione in cella: inoltre, quale capo dell’organizzazione momentaneamente ristretto in carcere ha continuato a percepire la propria quota dai proventi dello spaccio a dimostrazione del fatto che la commissione di reati inerenti la commercializzazione di sostanze stupefacenti e’ la sua unica fonte di sostentamento”. Nell’organizzazione, emerge dall’ordinanza cautelare a carico di 22 persone, c’era chi si occupava del rifornimento della droga che arrivava dalla vicina Tor Bella Monaca, chi forniva l’alloggio per il confezionamento dello stupefacente, e le vedette, organizzate per turni. C’era poi un servizio di assistenza agli affiliati, anche per chi veniva arrestato, che poteva contare su un sostegno.
L’organizzazione aveva organizzato anche un servizio “mensa” per vedette e pusher, una sorta di catering che veniva assicurato agli “impiegati” della piazza da condomini che quindi lucrando, partecipavano all’assistenza logistica. 

22 Marzo 2021
Palestrina, inaugurata la nuova area di terapia sub intensiva
23 Marzo 2021
Zagarolo, venerdì il sesto appuntamento con “Marzo Donne”

Sorry, the comment form is closed at this time.