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Il gruppo Iccrea al fianco dei produttori di vino: investimenti anche ai Monti Prenestini


C’è anche un’azienda locale tra i destinatari del progetto di valorizzazione della produzione locale

C’è anche la cantina D’Offizi Lulli tra i destinatari del progetto “Italian Wine Boutique” promosso dal gruppo Iccrea BancaImpresa (banca corporate del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea), come banca autorizzata del progetto e banca finanziatrice, e Cassa Depositi e Prestiti. 

L’operazione è del valore di 28 milioni di euro ed è destinata alla filiera della produzione del vino che tocca diverse regioni italiane. Cassa Depositi e Prestiti e Iccrea BancaImpresa hanno partecipato al finanziamento con 9,8 milioni di euro ciascuna, mentre la restante quota di 8,4 milioni di euro è stata a carico del MIPAAF e della regione Puglia. A curare il progetto a livello locale la Banca di Credito Cooperativo di Bellegra, da sempre vicina ai produttori locali

Gli obiettivi del progetto sono, da un lato, la costruzione di cantine nuove e l’ammodernamento di quelle già esistenti e, dall’altro, il rinnovamento degli impianti di lavorazione: dalle attrezzature vinicole alle linee di imbottigliamento. Infine, per garantire la copertura dell’intera filiera, parte dei finanziamenti è stata destinata anche alla creazione di punti vendita direttamente nelle cantine produttrici.

Diverse le aziende beneficiare del contratto di filiera, che vede realizzare 10 operazioni con realtà che rappresentano l’eccellenza della produzione vitivinicola italiana di quattro regioni italiane: Veneto (con l’Azienda agricola Ca’ Rugate di Tessari Amedeo, l’Azienda agricola Di Graziano Prà, Ottella di Michele e Francesco Montresor, la Società agricola Pieropan di Leonildo Pieropan, la Società Agricola Piona Franco e Luciano, l’Azienda agricola Villa Medici di Caprara Luigi, Azienda Agricola Monte del Frà s.s); Toscana (con la Società agricola Tenuta Poggio al Tesoro); Lazio (con Vini d’Offizi Lulli); e infine Puglia (con le Cantine San Giorgio).

I contratti di filiera sono sottoscritti tra i soggetti della filiera agroalimentare e il MIPAAF per la realizzazione di investimenti a rilevanza nazionale che, partendo dalla produzione agricola, si sviluppano nei diversi segmenti della filiera agroalimentare, basandosi su vincoli associativi e statutari di conferimento. In questo ambito, Iccrea BancaImpresa è stata indicata come Banca di riferimento per 30 contratti di filiera sugli oltre 50 che compongono il IV bando emesso dal Ministero, diventando così il primo player sul territorio nazionale in questo specifico ambito.

Coinvolte nell’operazione anche 7 Banche di Credito Cooperativo aderenti al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea: Banca Veronese, Valpolicella Benaco Banca, Bcc Vicentino Pojana Maggiore, Banca delle Terre Venete, Chianti Banca, BCC Bellegra, Banca di Taranto.

“L’impegno di Iccrea BancaImpresa nell’ambito dei contratti di filiera è ormai consolidato”, commenta Carlo Napoleoni Direttore Generale di Iccrea BancaImpresa – in quanto siamo da anni uno dei primi players in Italia per la promozione di questo importante strumento dedicato alla produzione agricola italiana. Anche in questa nuova occasione, il Gruppo Iccrea non ha mancato di dare il proprio contributo per le aziende che operano nell’agribusiness e che si adoperano ogni giorno, anche in un momento complesso dell’economia italiana, per promuovere prodotti che rappresentano l’eccellenza del Made in Italy”.

Paolo Calcagnini, Vice Direttore Generale e Chief Business Officer di CDP, ha dichiarato: “La finalizzazione dei contratti di finanziamento per la filiera della produzione di vino, è motivo di grande orgoglio per CDP, sia per il sostegno fornito ad un comparto d’eccellenza del Made in Italy riconosciuto in tutto il mondo, sia per l’importanza di continuare a favorire gli investimenti produttivi sul territorio, ancor di più in questa fase di ripartenza del Paese. Inoltre, l’iniziativa si colloca nell’ambito di una collaborazione sempre più proficua tra CDP, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e il sistema bancario”.

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