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Il monastero delle Clarisse di Palestrina, il fascino e la storia di un luogo senza tempo


Sulle orme di suor Filomena, sopravvissuta al bombardamento della guerra

Il Monastero delle Sorelle Clarisse di Palestrina, denominato Santa  Maria  degli  Angeli,  sorge  sul  versante  orientale  del Monte Ginestro, una delle sommità dei monti Prenestini, tra i bacini dei fiumi Sacco e Aniene nell’ex convento dei Padri Cappuccini, nella città di Palestrina.

La comunità delle Sorelle Povere di Santa Chiara si è trasferita presso il Monastero Santa Maria degli Angeli dopo il bombardamento del 1° giugno 1944, durante il quale il Monastero situato presso la Porta del Sole fu interamente distrutto. Delle sedici sorelle che componevano la comunità, solo una fu tratta viva dalle macerie, Suor Filomena Baroni che con  tenacia  si operò per ridonare a Palestrina una Comuni­tà di Sorelle.

Il Monastero di Santa  Maria degli  Angeli è un’oasi di pace dove le Sorelle Clarisse  si raccolgono in meditazione e Preghiera, circondate dalla natura, del fitto bosco, dai colori dei giardini fioriti e dai profumi del piccolo orto. Il Monastero sembra adagiato su una dolce collina, in posizione panoramica sulla città di Palestrina nel cuore verde della campagna Romana.



Il convento come la chiesa di Santa Croce furono voluti da Cornelia Baglione, moglie del principe di Palestrina. I lavori di costruzione, iniziati nel 1565, terminarono nel 1570 attualmente sia l’esterno che l’interno della chiesa e convento sono frutto di un susseguirsi di modifiche avvenute negli anni.

La chiesa è attigua al convento, stilisticamente  molto semplice ed esprime a pieno i principi di austerità a di modestia dell’ordine dei monaci  cappuccini a cui era destinata. Le Suore Clarisse partecipano alle celebrazioni liturgiche attraverso un’inferriata posta di fianco all’altare. La chiesa custodisce un bellissimo dipinto olio su tela della Santa Croce con sant’Elena e san Francesco .

Io, il piccolo frate Francesco, voglio seguire la vita e la povertà dell’altissimo Signore nostro Gesù Cristo e della sua santissima Madre; ad essa voglio rimanere fedele sino alla fine. E prego voi, mie signore, e vi esorto perché viviate sempre in questa santissima vita e povertà. Proponetevi fermamente di non allontanarvi mai da essa, anche se vi giungessero suggestioni o suggerimenti in contrario da qualsiasi altra persona. (San Francesco a Santa Chiara)

Sorelle Povere di Santa Chiara

fonte: www.clarissepalestrina.it/


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