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Il percorso delle fonti, a piedi o in bici tra tesori archeologici e meraviglie naturali

Il percorso delle fonti, a piedi o in bici tra tesori archeologici e meraviglie naturali

Tra archeologia e una natura tutta da scoprire, il percorso delle Fonti è una delle bellezze da non perdere nel territorio di Labico. 5,8 chilometri di strada sterrata percorribili a piedi o in mountain bike lungo la Valle delle Canapine, dove dal 1350 fino al 1930 avveniva la coltivazione e produzione della Canapa. Il percorso attraversa boschi di castagno, nocciolo e carpino, e lungo il suo tracciato sono presenti numerosi cunicoli per la raccolta delle acque di sicura epoca romana che alimentano altrettante sorgenti, di cui 6 ancora gettanti acqua fresca.

Da due anni il sentiero è stato riportato alla luce grazie alla straordinaria opera delle associazioni “Asperu Sordo”, “Amici di Armando Giovanni e Lucia” e Castello di Lugnano e valorizzato dal Comune attraverso una serie di interventi di riqualificazione. I lavori di ripulitura hanno riportato alla luce fontanili e opere idrauliche di epoca romana di cui si era persa la memoria e che sono state riqualificate grazie a una serie di ripetuti interventi del Comune di Labico. Nell’ultimo anno sono stati completati i lavori di ricostruzione e recupero della fontana Pischerelli dove è stata creata anche un’area di ristoro per i visitatori. Medesimo intervento sarà avviato anche presso la fonte di Cento Gocce, dove è tornata recentemente a sgorgare l’acqua grazie a un intervento di recupero delle associazioni. Oggi il percorso conta 9 fonti, alcune di queste presentano antiche vasche dove avveniva la macerazione della canapa, altre custodiscono testimonianze archeologiche per cui sono stati avviati studi specifici.

La canapa di Labico (Valle delle Canapine)

Recentemente le associazioni e il Comune hanno sottoscritto una convenzione per la cura, la salvaguardia e valorizzazione di tutta l’area. Grazie a questa intesa il Comune potrà inoltre partecipare al bando regionale per le aree verdi per rafforzare e sostenere questa attività di manutenzione e pulizia, con la realizzazione e la messa in opera di arredi e staccionate.

Il percorso delle Fonti

«Questo è solo un primo passo che formalizza la gestione di queste aree e del percorso, permettendo a loro di operare e intervenire per rendere sempre fruibile il sentiero, perfetto per il trekking e il ciclocross- spiega l’assessore Benedetto Paris. Oltre questo nel 2019 contiamo di recuperare le vasche di Cento Gocce, dopo che lo scorso anno la manutenzione fatta dalle associazioni ha permesso di far tornare l’acqua come non si vedeva da tantissimo tempo, tanto da permettere di riempire di nuovo le vasche. Allo stesso modo – continua Paris – il Percorso delle Fonti e le aree rurali adiacenti saranno la priorità nella dislocazione delle fototrappole, una volta che la Città Metropolitana confermerà con la comunicazione ufficiale quanto deliberato dal Consiglio Metropolitano a fine aprile. Infine, il Percorso delle Fonti ed il recupero del Mattatoio saranno il focus degli interventi che come comune presenteremo ai bandi del GAL Castelli Romani e Monti Prenestini, per valorizzarlo, renderlo una vera esperienza usufruibile anche dai camminanti lungo il percorso dei Parchi e gli altri cammini regionali che intercettano o sono limitrofi al nostro territorio».

IL PERCORSO

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Il percorso è indicato da apposita segnaletica e inizia e termina dal centro del paese, Piazza della Libertà, antico accesso al Castello di Lugnano (il nome di Labico fino al 1872). Da qui, scendendo per Vicolo Colonna, si raggiunge la stazione ferroviaria di Labico, dove passato il ponte è presente la prima delle fontane, chiamata il “Pantano”. Successivamente, passando per un bosco con castagni secolari si raggiunge il fontanile della “Forma”, dove di recente sono venuti alla luce i resti di un ponte di età repubblicana. Procedendo si toccano le sorgenti della “Costa dei Casali”, successiva a questa, scoperta da poco tempo, quella chiamata per ora “Fontana delle Brocche”. Subito dopo c’è quella dei “Vignani”, dove ancora interrata c’è una vasca rotonda per la macerazione della canapa. E da qui, poco dopo riprendendo il sentiero lasciato precedentemente si raggiunge il fontanile dei “Pischerelli”, dove c’è una prima area attrezzata per la sosta. Procedendo ancora si attraversa di nuovo la ferrovia e si raggiunge, tornando verso il paese, la caratteristica fontana di “Centogocce” e la vasca scavata interamente nel tufo che serviva per la macerazione della canapa. Dopo circa un chilometro si rientra al paese, passando per il vecchio “Lavatoio” tuttora utilizzato, la cui acqua proviene da un cunicolo romano lungo circa 220 metri, e poco distante c’è la fontana del “Bottino” destinato alla raccolta delle acque provenienti da cunicoli artificiali sotterranei di epoca romana retrostanti alla stessa. Subito dopo, salendo lungo via della Fontana, si può ammirare il complesso degli “arnari”. Il loro nome deriva da Arenarie, o cave di pozzolana. Terminata la salita, subito prima di Piazza della Libertà è possibile vedere un tratto di pavimentazione medievale, con una vasca che si può ritenere una Fonte “pubblica” posta sul vecchio tracciato della via Casilina.

(“gruppo archeologico toleriense sez. Labico”)

GLI EVENTI

Il percorso delle fonti di Labico sarà parte della Gran Fondo che si terrà il prossimo 21 luglio. Sabato invece appuntamento di trekking da non perdere: si torna a camminare nel rinnovato percorso delle fonti: pranzo a sacco e cocomeraia finale. Appuntamento alle 8,30 in piazza della Libertà.

“Invito tutti a partecipare alle iniziative organizzate lungo il Percorso delle Fonti, vero e proprio tesoro naturalistico del nostro Comune – dichiara il sindaco Danilo Giovannoli – riscoperto e in corso di valorizzazione grazie alla preziosa collaborazione delle associazioni Gli amici di Armando Giovanni e Lucia, Asperu Sordo e Castello di Lugnano. Io e la mia maggioranza proveniamo, quasi tutti, dal mondo del volontariato e dell’associazionismo: sappiamo quanto amore per il territorio c’è dietro alle attività svolte. Per questo motivo – continua il primo cittadino – ringrazio vivamente i volontari, per lo più giovani che con fatica e passione ci stanno aiutando a riscoprire il Percorso. Come ha ben illustrato l’assessore Paris è stato avviato un completo programma per la riqualificazione dell’intera area destinata a diventare sempre più centrale nella promozione del nostro territorio.”

Info utili

https://www.facebook.com/pg/Labico-bike-435069256889641/posts/

https://www.facebook.com/percoso.delle.fonti.labico/
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