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Il primo albero di una nuova vita, così rinasce la discarica di Colleferro

Giornata epocale per Colleferro dove, nel corso di una cerimonia ufficiale con diversi amministratori del territorio, oggi il sindaco Pierluigi Sanna ha formalmente piantato il primo albero, come momento di avvio del recupero dell’area della discarica che, dopo la chiusura definitiva del 31 dicembre, verrà completamente ricoperta da un metro di terra e, di conseguenza, con la piantumazione di alberi e essenze arboree di ogni genere.  


“E’ la risposta tangibile – commenta il sindaco Sanna – a chi diceva che non c’erano i soldi per il “post mortem”, ed invece i soldi ci sono ed i lavori sono iniziati, e che la discarica non avrebbe chiuso, ed invece dal 31 dicembre sarà chiusa. E’ una giornata storica per Colleferro  e per tutto il territorio e ne sono orgoglioso, dopo anni di lotte, di essere stato io a piantare il primo albero di questa nuova fase”.
Tecnicamente oggi ha preso il via la realizzazione della prima barriera del “post mortem” di Colle Fagiolara. Nella giornata di domani verranno piantati altri cento alberi e così via fino al termine del primo lotto. Per ora si lavora nella parte più vecchia, quella inutilizzata, e in quella laterale, dove si può intervenire con la discarica ancora in funzione. Dopo la chiusura si passerà alla fase 2 di completamento e sistemazione di tutta l’area.


“Quello di oggi – commenta Eleonora Mattia (Pd), presidente della IX Commissione consiliare del Lazio ed ex vice sindaco di Valmontone – è il risultato di quindici anni di battaglie e di manifestazioni a difesa della nostra terra e della salute di chi ci vive. Quindici lunghi anni in cui siamo rimasti uniti, insieme ad associazioni, movimenti e studenti, per modificare il futuro. E abbiamo vinto, come conferma questo primo albero piantato su quella maledetta discarica, che chiuderà il 31 dicembre 2019. Le mie lacrime cancellano il cattivo odore respirato oggi, sono lacrime di gioia dinanzi alla conferma che, con l’azione, possiamo ancora migliorare il pianeta, ad iniziare dal territorio in cui viviamo”.

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