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Il risveglio di Guadagnolo sotto la neve

Era da 5 anni che non nevicava a maggio. Un evento meteo che resterà sicuramente nella storia quello di ieri sera sul Monte Guadagnolo dove nella nottata si sono registrati accumuli fino a 5 centimetri di coltre bianca.

Complice l’ondata di maltempo, che sta interessando nelle ultime ore l’Italia centrale e il brusco abbassamento delle temperature, dalla mezzanotte di ieri è iniziato a nevicare e per tre ore la tormenta non ha lasciato i monti sopra i 1200 metri. Nevischio anche nel territorio di Capranica, Rocca di Cave e Castel San Pietro Romano. Le immagini delle webcam e quelle pubblicate sui social dai residenti mostrano la neve su tutto il centro abitato e sulle due vette.

La protezione civile è intervenuta per monitorare stamattina la situazione ma al momento non si registrano disagi o incidenti.

ALLARME FRUTTA

”Gli sbalzi termici, con il brusco abbassamento delle temperature, rischiano di compromettere la produzione nazionale di frutta. E’ quanto afferma la Coldiretti, in occasione dell’inizio della stagione di raccolta. Le anomalie climatiche, con il ripetersi di eventi estremi, evidenzia la Coldiretti, ”sono costate all’agricoltura italiana oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne”.

Dopo un inverno caldo e siccitoso che, ricorda l’associazione, ha fatto registrare temperature di 0,40 gradi superiori alla media storica e 1/3 di pioggia in meno, bisogna fare i conti con l’ondata artica di maltempo e neve, causato dall’arrivo del vortice polare che colpisce l’Italia.

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