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In arrivo nuovo sciopero dei trasporti

Nuovo sciopero del trasporto pubblico locale venerdì 11 novembre. Questa volta i mezzi si fermeranno per 4 ore, dalle 8.30 alle 12.30, per una protesta indetta dalle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Usb Lavoro Privato, che questa volta hanno puntato l’attenzione escusivamente su questioni politico-aziendali.

Alla base della doppia protesta (lo sciopero di Usb è stato indetto a livello nazionale e a Roma e nel Lazio interesserà Atac, Roma Tpl e Cotral, quello degli altri sindacati riguarda invece solo Atac) ci sono infatti una serie di temi sul tavolo ormai da diverso tempo tra cui la tutela dei salari, la sicurezza dei lavoratori e del servizio, i carichi di lavoro, le ferie e le carenze di organico. 

a Zagarolo

Nel proclamare lo sciopero di venerdì 11 novembre, Cgil, Cisl, Uil, Ugl hanno puntato il disto sulle “palesi divergenze” nei rapporti industriali con Atac, richiamando la trattativa ad alta tensione che va avanti ormai dal dicembre 2021 e che è culminata lo scorso 26 settembre con un tentativo fallito di conciliazione. Lo step successivo, in mancanza di accordi, potrebbe essere la proclamazione di uno sciopero di 24 ore.

Sciopero Atac Roma venerdì 11 novembre, le motivazioni

I sindacati in una nota congiunta hanno parlato di “mancata volontà” da parte dell’azienda di dare risposte ai temi discussi. Contestati, in particolare, il mancato completamento del piano di assunzioni e la mancata applicazione degli accordi sperimentali di redistribuzione dei carichi di lavoro, le carenze di organico definite “strutturali”, e ancora “la reiterata mancata concedibilità di ferie con evidenti aumenti del pregresso- denunciano i sindacati- e mancato recupero psico-fisico del personale”, turni di lavoro gravosi e difformità nell’assegnazione per gli operatori di esercizio.

a Zagarolo

C’è poi la mancata concertazione sulle attività del personale operativo Direzione Metro C, la mancata convocazione riguardo “la drammatica situazione della Roma-Centocelle”, corsi di formazione definiti “coercitivi, attuati anche fuori orario di lavoro o in modalità autodidatta che riguardano anche la sicurezza di esercizio”, il mancato seguito agli accordi sottoscritti relativi all’articolazione oraria e flessibilità per il personale amministrativo e sul lavoro agile, la riorganizzazione della Centrale Infomobilità ed individuazione di personale da destinare senza un confronto preventivo con i sindacati, problematiche legate alle forti carenze di organico in tutte le “aree operative” operatori di superficie metro A/B, personale Metro C, operatori di manutenzione “con pesanti ricadute sui carichi di lavoro, concessione di ferie e riorganizzazione delle attività lavorative”.

I sindacati hanno quindi evidenziato tutte le problematiche relative al settore di biglietteria di Atac e agli accordi sindacali inapplicati, la mancata erogazione di indennità incentivanti “in occasione di eventi eccezionali (G20)”, la mancata trattazione dei temi legati alle carenze del parco rotabile tram e metropolitane, il mancato adeguamento strutturale delle officine, la mancata pianificazione degli organici in tutti i settori operativi nonché la presenza diffusa di personale non idoneo “allocato in attività di impropria competenza” e la generale “preoccupazione sugli assetti futuri di Atac, le sue condizioni economiche- sottolineano ancora i sindacati – anche alla luce del diffuso contenzioso legale interno, sulla continuità del concordato preventivo e sul nuovo contratto di servizio”.

Sciopero Cotral venerdì 11 novembre

Come detto, anche Usb partecipa alla protesta di venerdì 11 novembre, uno sciopero nazionale della durata di 4 ore con astensione dalle prestazioni lavorative (sempre dalle 8.30 alle 12.30) che oltre ad Atac coinvolge anche Cotral e Roma Tpl.

Cotral ha assicurato che saranno garantite tutte le corse dei bus fino alle ore 8.30 e quelle alla ripresa del servizio alle ore 12.31. Il personale delle linee ferroviarie Metromare e Roma-Viterbo garantirà il servizio fino alle 8.30 e al termine dello sciopero alle 12.30.

Alla base della protesta una serie di richieste tra cui “la cancellazione degli aumenti delle tariffe dei servizi ed energia, congelamento e calmiere dei prezzi dei beni primari e dei combustibili, per il blocco delle spese militari e dell’invio di armi in Ucraina, nonché investimenti economici per tutti i servizi pubblici essenziali, per il superamento dei penalizzanti salari d’ingresso garantendo l’applicazione contrattuale di primo e secondo livello ai neo assunti”.

La percentuale di adesione al precedente sciopero nazionale di 4 ore dell’arganizzazione sindacale Usb del 4 febbraio 2022 era stata del 3,5% dei dipendenti in servizio nella fascia oraria interessata dall’agitazione, ma per venerdì 11 novembre se ne prevede una più alta.

Sciopero trasporti venerdì 11 novembre: orari e modalità

Come detto, lo sciopero inizierà alle 8,30 per terminare alle 12.30. Quello dell’Usb, indetto a livello nazionale, a Roma e nel Lazio interesserà Atac, Roma Tpl e Cotral. Quello degli altri sindacati riguarda invece solo Atac.

Alla luce delle proteste, venerdì 11 novembre saranno quindi possibili stop sull’intera rete Atac (bus, tram, metro e ferrovia Termini-Centocelle), sulle linee bus della Roma Tpl e sulla rete Cotral (bus extraurbani e ferrovie Roma-Nord e Metromare).  

Pesanti, dunque, le ripercussioni previste per la viabilità, in una giornata caratterizzata anche dal grande evento che il sindaco Roberto Gualtieri ha voluto organizzare all’Auditorium Parco della Musica per discutere di temi come Expo 2030, Pnrr e Giubileo.