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In fiamme la libreria del “professore”, da San Vito a Roma: la storia di Alberto Maccaroni

Dal 1988 fa il pendolare da San Vito Romano a Roma per portare avanti quella che considera “una missione”: i libri. È questa la storia di Alberto Maccaroni, detto il professore, il noto libraio finito oggi sulle pagine di tutti i giornali dopo l’incendio che ha interessato la sua bancarella a piazzale Flaminio.

Qualcuno all’alba di sabato ha incendiato il suo storico banco nel cuore della Capitale, punto di riferimento di migliaia di romani appassionati di libri, dalla narrativa alla saggistica, fino a storiche edizioni.

A Zagarolo

Sono andati in fumo oltre seimila libri – dichiara Alberto a Monti Prenestini. Evidentemente davamo fastidio a qualcuno. Sento però in questi giorni un affetto inimmaginabile. Stiamo ricevendo libri da Tronino, Bologna, Milano e poi da Roma. Nel giro di poche ore siamo già pronti a riaprire. Lo faremo con le istituzioni capitoline, in nome della legalità e della cultura”.

Nonostante il suo legame con Roma Alberto si sente un prenestino doc. 

Io a San Vito Romano ci vivo e ho a cuore il mio territorio – dichiara. Qui ha sede anche un mio deposito di libri a servizio del sito internet librisaggi.com. Ho sempre avuto l’idea di voler fare un premio letterario nei Monti Prenestini e chissà, forse un giorno lo realizzeremo davvero”.

Intanto Alberto è pronto già a riaprire la sua bancarella del professore. Giovedì è attesa l’inaugurazione. 

In queste ore il mio telefono sta squillando in continuazione. Ho incontrato il presidente del Municipio e ora incontrerò anche Gualtieri. Non nascondo l’emozione, credo sia un bellissimo segnale per tutto il territorio”.

A San Cesareo

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