Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

In volo sugli speroni del Santuario della Mentorella. Il video

Continua l’esplorazione del territorio di Capranica Prenestina da parte di Marco Campilanisocio del CAI Club Alpino Italiano della sezione di Palestrina ed esperto escursionista. Le immagini di oggi sono girate con un drone che sorvola gli speroni di roccia su cui sorge il Santuario della Mentorella di Capranica Prenestina.

Il Santuario tra storia e leggenda
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Secondo la leggenda, il Santuario è sorto per volontà di Costantino nel IV secolo nel luogo dove si convertì il già tribuno romano Sant’Eustachio, vissuto tra il I e il II secolo. Sempre secondo la tradizione fu edificato grazie all’iniziativa dell’Imperatore Costantino intorno al IV secolo. Per questo motivo la Mentorella potrebbe essere il santuario più antico d’Italia. La teoria più accreditata sull’origine del nome è quella che lo fa risalire all’antico nome dato al monte su cui sorge il santuario della Mentorella ovvero Monte Guadagnolo. Nel medioevo era chiamato Mons Vulturum origine dei termini “Vultuilla de Santa Maria”, oppure “Bulturella” o “Vulturella”. Mons Vulturum significa “Monte degli Avvoltoi” rapaci che un tempo popolavano queste zone e quindi anche Monte Guadagnolo.
Nel VI secolo viene donata ai Benedettini diventando così una proprietà dell’Abbazia di Subiaco fino al XV secolo. Successivamente fu abbandonata per quasi due secoli quando nel XVII secolo viene scoperta dal gesuita Athanasius Kircher che sarà anche l’artefice del suo restauro. Nel 1857 Papa Pio IX dona il santuario alla Congregazione della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo che dopo tanti anni era ancora presente.
Qui fecero vista anche due degli ultimi papi come San Giovanni Paolo II che si recò al Santuario della Mentorella il 29 ottobre 1978; spesso le sue visite erano private e lontane dai riflettori. Papa Bendetto XVI giunse al santuario il 29 ottobre 2005 per rendere omaggio alla Madonna delle Grazie della Mentorella.

La chiesa del santuario
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L’interno del Santuario della Mentorella è costituito da una navata centrale che un tempo era interamente affrescata ma oggi rimangono alcuni dipinti di santi risalenti ad epoche successive al restauro settecentesco di Kircher. In fondo alla navata troviamo l’altare maggiore sormontato da un ciborio realizzato nel 1305. Sia a destra che a sinistra troviamo due cappelle: una dedicata a San Silvestro con dipinti che raffigurano la vita del Santo e l’Imperatore Costantino mentre quella di sinistra troviamo la così detta Cappella del Crocifisso in cui trova, appunto, un Crocifisso in legno con il Cristo inchiodato sulla croce.

I tesori della Mentorella

Uno dei tesori che custodisce il Santuario della Mentorella è il dipinto ligneo risalente al XIII secolo e rappresenta Papa Silvestro I che celebra una funzione religiosa. È possibile vederlo raggiungendo l’interno della cappella del Crocefisso. Un altro piccolo gioiello artistico è la Madonna con il Bambino risalente al XIII secolo. Quella che ci troveremo di fronte, è una delle più importanti opere in legno della scultura lignea della regione.