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Influenza e covid, è caos negli ospedali dell’Asl Roma 5

Emergenza sovraffollamento, la Cisl Fp torna a scrivere ai vertici dell’Asl Roma 5.

Il problema è risaputo: il fenomeno del sovraffollamento dei PS ha assunto purtroppo carattere di cronicità le cui cause sono riconducibili sia alla necessità di riorganizzare l’area dell’emergenza come anche ad una politica di depotenziamento della recettività delle strutture ospedaliere che a seguito dell’emergenza pandemica, e al fine di aprire sezioni Covid ha portato ad una drastica diminuzione di posti letto di degenza ordinaria a carico di numerose discipline mediche e chirurgiche. 

La condizione di cronicità assume carattere di criticità in alcuni momenti particolari a causa di motivazioni legate ad esempio alla pressione sanitaria che la diffusione dell’influenza stagionale esercita sulla rete ospedaliera.

“Pur comprendendo la necessità di codesta Direzione di ricorrere a misure straordinarie finalizzate a fronteggiare il momento di criticità – spiega la Cisl nella lettera – nel ricordare che il fenomeno del sovraffollamento dei PS rappresenta una vera e propria cronicità del sistema sanitario e che l’overboarding non può essere considerato un problema a carico dei soli dipartimenti di emergenza ma della rete sanitaria tutta, ospedaliera e territoriale, pubblica e accreditata, chiede a questa Amministrazione l’attuazione di un piano multidisciplinare che:

  • coinvolga i rappresentanti della medicina territoriale per definire percorsi alternativi all’invio indiscriminato di pazienti nei PS, le cui condizioni di malattia non presentano i caratteri dell’urgenza;
  • che coinvolga e potenzi le strutture sanitarie accreditate, con nuovi posti letto;
  • riapra aree mediche e chirurgiche attualmente chiuse o depotenziate a seguito della gestione della crisi pandemica, velocizzando laddove necessario, lavori di ristrutturazione e chiusura di eventuali cantieri ancora in corso, apertura di aree Holding multidisciplinari al di fuori degli ambienti destinati all’emergenza con personale dedicato e inserito in pianta organica
  • di istituire, come previsto dal “Piano Regionale per la Gestione dei Flussi di Ricovero e del Sovraffollamento in Pronto Soccorso”, tutti quegli organismi che possano facilitare e gestire i percorsi di ricovero e dimissione nei reparti.

La Cisl Fp ritiene “che attualmente, questa azienda non sia nelle condizioni di procedere all’attuazione di qualsiasi piano di decongestionamento della rete dell’emergenza a causa della carenza di personale su tutti i livelli, medico, infermieristico, tecnico e OSS, causata dal blocco delle assunzioni imposto dalla regione Lazio al fine di fronteggiare il disavanzo economico, ai ritardi delle procedure di stabilizzazione e alla perdita di risorse reclutate precedentemente durante la gestione della crisi pandemica che nel frattempo hanno accettato incarichi altrove, ritiene giusto il ricorso all’apertura di Holding area multidisciplinari ma solo dopo aver reclutato mediante PROCEDURE ASSUNZIONALI il personale da dedicare alla loro gestione e averlo inserito regolarmente in pianta organica cosa che può essere affrontata procedendo a chiamare personale infermieristico dalla graduatoria del Sant’Andrea ancora in essere, che fornirebbe risorse con disponibilità immediata, diversamente qualsiasi altro approccio risulterà fallimentare”.