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Influenza e Covid in crescita nel Lazio. 4mila accessi agli Ambufest

a cura della redazione

Era prevedibile ed annunciato un aumento della circolazione dei virus respiratori durante il periodo festivo. Il Natale, prima, durante e dopo si è caratterizzato per una elevatissima incidenza di forme virali intestinali e i dati lo hanno confermato

In crescita i casi di SARS2Cov19 che rappresentano circa il 60% del totale, accompagnati da un crescente aumento di Influenza di tipo A. 

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Per gestire al meglio l’ondata di questi giorni gli studi di medicina generale si sono organizzati con tamponi antigenici cosiddetti “combo”. Nei prossimi giorni quelli che fanno parte della rete Vaccinet saranno in condizione di effettuare anche tamponi antigenici con la rilevazione del C.O.I. e la contemporanea rilevazione del virus dell’influenza, oltre a rilevare, nei casi sospetti la presenza dello streptococco ed ottimizzare quindi la terapia, evitando un uso non corretto degli antibiotici.

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Dal 23 al 26 la rete dei 35 Ambufest (8 pediatrici), ambulatori attivi nei giorni festivi gestita dai medici di medicina generale ha registrato dalle prime rilevazioni circa 4.000 accessi, 2.500 a Roma, solo a Ostia presso l’ambulatorio di via Toscanelli si sono recate oltre 400 persone, 1500 circa quelli che si recati negli Ambust dell’area metropolitana romane e nelle province. Il filtro costituito dal circuito degli ambulatori festivi ha evitato molti accessi ai pronto soccorsi, almeno il 10% del totale.

Anche la rete Vaccinet sta registrando un elevato numero di richieste di vaccinazioni da parte dei cittadini, mentre i numeri sulle patologie preminenti in corso negli studi medici indicano che su 10 casi di patologie respiratorie, 6 sono Covid e 4 influenza. Sono numeri che raccontano l’impegno della medicina generale anche nei giorni in cui i singoli studi sono chiusi per festività Nei feriali le UCP (Unità di Cure Primarie aperte dalle 10 alle 19 ) stanno registrando anche loro numerosi accessi dovuti a questi quadri infettivi.

La recente emergenza pandemica è un ricordo, per fortuna e per l’impegno di tutti gli operatori, ma l’esperienza accumulata dai medici di medicina generale in prima linea fin dalla dichiarazione della prima “zona rossa”. permette ai medici di medicina generale di gestire situazioni nel modo migliore e che se non adeguatamente seguite potrebbero comportare problemi, non piccoli, anche a livello sociale.

Per le prossime festività relative al Capodanno, infatti, avremo ancora 3 giorni di studi chiusi e pertanto si replicherà la situazione natalizia. Con la riapertura delle scuole, come ogni anno, avremo un aumento del numero di casi di influenza e quindi bisogna attrezzare sempre più la rete territoriale per fare argine ed evitare il ricorso al Pronto Soccorso.

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