Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

Inquinamento Valle del Sacco: in scena a Colleferro “Mani di Sarta” uno spettacolo teatrale di denuncia

a cura della redazione

S abato 13 gennaio 2024, presso il Teatro Comunale Vittorio Veneto, andrà in scena “Mani di Sarta”, spettacolo sul disastro ambientale della Valle del Sacco. 

Scritto da Andrea Di Palma e Federica Ponza, con lo stesso Di Palma in scena, “Mani di Sarta” affronta la storia di una dei più gravi casi di inquinamento territoriale in Italia e lo fa in una chiave intima, giocando con ricordi ed emozioni personali.

A Palestrina - Cave - Colleferro / Scopri di più

“Mia nonna Maria ha fatto la sarta per una vita.

Le mani di sarta sanno unire, cucire, legare; un filo e un ago fra le dita ti prendono le misure di pelle e cuore. Ha preso le misure di pelle e cuore di tutto il paese, mia nonna.

Se ad Anagni volevi un vestito da sposa, dovevi andare da Maria. E su quei vestiti da sposa ha cucito la sua storia personale con tutte le stoffe di vita che incontrava.

Dalla finestra a fianco alla sua macchina da cucire, le scorreva davanti una Valle del Sacco a cui tutti prendevano le misure e tutti disegnavano un vestito nuovo. Con l’Italia che dettava la moda e la Ciociaria che la seguiva. Quella Ciociaria che oggi sembra una sposa abbandonata sull’altare: terra avvelenata con un fiume pieno di schiuma.

Ricordo mia nonna. Il rumore della sua macchina da cucire, le sue favole, gli abiti che faceva e quei quattro vestiti lasciati interrotti, mai finiti: “qua se fanno più funerali che matrimoni, ormai”.

“E forse, ora, è il momento di finirli questi vestiti, nonna…”

Mani di Sarta è la personale ricerca di Madeinterraneo APS di una nuova memoria di questa terra, di queste colline a sud di Roma, che si alzano lungo tutto un fiumiciattolo chiamato Sacco.

Un dialogo intimo tra il protagonista e Maria, nonna, su quanto successo in questa Valle del Sacco dagli anni ’50 fino ad oggi, un dialogo tra i vivi e i morti, per ricostruire il volto di questo territorio e provare a rammendare quegli squarci profondi che l’hanno stravolta così intimamente.

Appuntamento dunque sabato 13 gennaio alle ore 21.00 presso il Teatro Comunale V. Veneto.

L’ingresso è libero; informazioni sulla prenotazione in locandina.

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