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INTERVISTA – Rodolfo Lena: “Con orgoglio potremo dire di aver fatto la nostra parte”


Da domani a Palestrina verrà allestito il nuovo Covid Hospital. Cerchiamo di capirne di più insieme a Rodolfo Lena, componente della commissione Sanità del Consiglio Regionale

Come si è arrivati alla decisione della trasformazione del Coniugi Bernardini in Covid Hospital?

La decisione è scaturita dall’aumento dei casi di contagio nelle ultime ore e dal rischio di contaminazione tra pazienti, davanti alle quali non si può perdere tempo per paura di adottare decisioni drastiche. Nel nostro quadrante i casi di contagio sono in crescita ed è necessario migliorare la capacità di risposta del servizio sanitario pubblico. È per questo che si è reso necessario adottare misure straordinarie per l’ospedale di Palestrina, che diventerà struttura dedicata Covid Hospital del distretto sanitario.

In cosa consiste la nuova riorganizzazione?

La trasformazione dell’ospedale prevede anzitutto l’arrivo di nuovo personale sanitario specializzato nella gestione dell’emergenza, insieme alla creazione di 4 nuovi posti letto per la terapia sub-intensiva. Abbiamo anche chiesto di valutare la possibilità di allestire una struttura di pronto intervento d’emergenza per tutti i casi urgenti non collegati al contagio di Covid-19, così da assicurare le prestazioni sanitarie.

colle martino

Quali sono i tempi?

I tempi sono pressoché immediati. Già da domani si inizierà a lavorare per essere operativi prima possibile.

Quali servizi verranno garantiti?

Sarà un ospedale dedicato esclusivamente a pazienti Covid 19, non ci sarà insomma per internerai promiscuità. In più abbiamo, come detto, una struttura di pronto intervento d’emergenza per tutti i casi urgenti non collegati al contagio di Covid-19, così da assicurare le prestazioni sanitarie.

Il personale interno ha espresso forti perplessità e preoccupazioni, in particolare sulla mancanza di dispositivi per la sicurezza individuale. Come intende procedere l’Asl?

Abbiamo preteso garanzie precise, con l’aumento delle dotazioni di sicurezza per i lavoratori. Non dovranno mancare tute e mascherine per chi lavora giorno e notte a tutela della nostra salute. Credo sia la condizione minima essenziale. Le istituzioni sono dalla parte di questi medici, operatori e infermieri che stanno conducendo in man ieri straordinaria questa battaglia sul campo. A loro va il nostro più sentito ringraziamento.

E dopo l’emergenza cosa succederà all’ospedale?

Superata questa fase l’Ospedale tornerà a garantire tutti i servizi ambulatoriali ed ospedalieri in piena normalità, con una forza organica maggiore perchè una parte del personale che sarà integrato rimarrà in organico a Palestrina.

Perchè secondo lei Palestrina può farcela?

Perchè ci sono professionalità straordinarie, perchè è una grande prova alla quale tutti insieme siamo stati chiamati e che insiejke supereremo.

In tempi eccezionali è necessario che ogni territorio faccia la propria parte: la responsabilità di tutti, insieme ad una risposta efficace del sistema sanitario pubblico, riusciranno a farci superare un’emergenza senza precedenti. Con orgoglio potremo dire di aver fatto la nostra parte.

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