Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

L’ Orchestra dei Cedri dell’I.C. San Cesareo: la musica come risorsa per la scuola

a cura della redazione

 

Reduci dall’ennesimo successo e dai riconoscimenti ottenuti con la partecipazione al Concorso Musicale “Dante Alighieri” che ha avuto luogo all’Aquila lo scorso 17 Maggio, i giovani musicisti dell’Orchestra dei Cedri dell’I.C. di San Cesareo sono in questi giorni alle prese con le ultime prove in vista del consueto concerto di fine anno scolastico, che si svolgerà il 31 Maggio p.v. in località La Villetta.

C’è fermento, ogni pomeriggio, nel cortile della scuola. Il vociare allegro dei ragazzi non si spegne neanche mentre, ansanti, trasportano tastiere, marimbe, leggii e tanto altro dalle aule in cui fanno lezione con i docenti di strumento alla sala dell’adiacente centro anziani, unico spazio disponibile, al momento, per ospitare le esercitazioni orchestrali.

a Zagarolo

Le risate argentine degli studenti si fondono con il fruscio delle pagine degli spartiti. Qualche motivetto timidamente accennato sulle tastiere fa da contrappunto a un colpo furtivo alla grancassa. L’ accordatura in extremis di una chitarra pare voler fare il verso a una manciata di note modulate su un flauto traverso.

Gli insegnanti richiamano i ragazzi al silenzio. Gli occhi di 60 ragazzini si fissano, attenti, sulla figura dell’insegnante che, in quel momento, ricopre il ruolo di direttore d’orchestra.

E, dopo un istante muto carico di aspettative, ecco prendere forma la magia.

Un’alchimia di note e una spirale di ritmo che rapiscono il cuore ed emozionano.

Perché raccontano l’impegno e la fatica di preadolescenti che hanno scelto consapevolmente di lasciarsi conquistare dalla bellezza della musica.

Perché trasudano della passione e della dedizione dei docenti che hanno reso possibile tutto ciò.

Quindici flautisti, quindici chitarristi, quindici pianisti, quindici percussionisti.

Quattro professori.

Quattordici anni di esperienza.

Sono questi i numeri dell’indirizzo musicale dell’IC San Cesareo.

Un progetto nato nel 2009 ed entrato a pieno regime nel 2011 che, grazie all’intraprendenza dei docenti e alle richieste sempre più numerose, da parte degli studenti, di avere accesso al corso, è cresciuto negli anni in maniera esponenziale, mietendo straordinari successi in concorsi nazionali e internazionali a livello individuale, di ensemble o dell’orchestra.

Il corso si articola in quattro classi di strumento, chitarra, flauto traverso, percussioni e pianoforte, guidate rispettivamente da Maurizio Tisei, Elisabetta di Zoppo, Giuseppe Salvagni e Stefano Notarangelo.

Quattro professionisti i cui curricula testimoniano, oltre a una formazione di altissimo livello, anche esperienze di grande rilievo che, unite ai riconoscimenti ottenuti, ci danno ancor più la misura del valore incommensurabile del loro lavoro.

Il Professor Tisei si è laureato in chitarra presso il Conservatorio di Santa Cecilia, a Roma, con il massimo dei voti. Dopo il corso di perfezionamento presso l’Accademia Internazionale Superiore di Musica “Lorenzo Perosi” di Biella sotto la guida del Maestro Angelo Giardino e il conseguimento della Laurea in Lettere con indirizzo “Discipline dello spettacolo” presso l’Università degli Studi “La Sapienza di Roma”, si è dedicato costantemente all’attività concertistica e didattica, fondando anche l’Associazione Culturale “Officine Musicali Romane”, attraverso la quale promuove la diffusione della cultura e della pratica musicale.

La Professoressa Di Zoppo, quota rosa del dream team musicale, si è laureata in flauto traverso, guidata da Pietro Deflorian, presso il Conservatorio di Santa Cecilia, dove ha conseguito anche l’abilitazione all’insegnamento della Musica nella scuola secondaria di I grado e nei licei e del Flauto Traverso nelle scuole secondarie a indirizzo musicale. Si è esibita in numerosi concerti e vanta diverse collaborazioni orchestrali, nonché la partecipazione a registrazioni per trasmissioni radiofoniche e televisive.

Il Professor Notarangelo si è laureato in pianoforte presso il Conservatorio di Santa Cecilia e ha frequentato corsi internazionali di perfezionamento tenuti da B.Petrushanskij, C. Rosen e K.Bogino. Ha preso parte a numerose rassegne concertistiche e da sempre accompagna classi di strumento delle scuole medie, cori polifonici e di voci bianche e tiene centinaia di lezioni-concerto e corsi di propedeutica musicale presso scuole di Roma e del Lazio. Ha conseguito la Laurea di II livello in Didattica del Pianoforte e l’Abilitazione all’Insegnamento della Musica e del Pianoforte presso le scuole secondarie di I e II grado e presiede, dal 1994, l’Associazione Culturale “Musica in Corso”, che organizza corsi e campus residenziali estivi incentrati, in particolar modo, sulla pratica della musica d’insieme.

Il Professor Salvagni si è laureato in Strumenti a Percussione presso il Conservatorio Ottorino Respighi di Latina, dove ha conseguito anche la Laurea in Didattica Musicale e la Laurea Specialistica in Strumenti a Percussioni. Vanta collaborazioni con l’Accademia di Santa Cecilia, con Ennio Morricone, Renato Zero, Enzo Avitabile e l’esecuzione di opere come la “Tosca”, la “Turandot” e molte altre. In campo teatrale ha lavorato con figure del calibro di Michele Placido e Claudio Amendola. Ha poi partecipato alla registrazione di colonne sonore come quella di “Gangs of New York” di Martin Scorsese e a diverse trasmissioni televisive Rai e Mediaset.

Quattro personalità diverse, con background simili, ma, soprattutto, con un intento comune: fare in modo che la musica possa fare la differenza non solo nella vita dei loro studenti, ma in quella di un intero territorio.

L’indirizzo musicale dell’IC San Cesareo è un vero e proprio laboratorio in cui gli allievi, attraverso la pratica strumentale individuale e d’insieme, acquisiscono capacità che consentono loro di esprimere più facilmente le emozioni, i dubbi e le passioni di un’età complessa quale quella preadolescenziale,” sostiene il Professor Tisei.

L’ aspetto non trascurabile della continuità viene rimarcato dalla Professoressa Di Zoppo, che spiega che “…si tratta di un progetto più vasto, che prende l’avvio con le attività di propedeutica musicale rivolte alle scuole dell’infanzia e primaria e prosegue poi, dopo la terza media, con i corsi rivolti agli ex allievi; tutto ciò con l’obiettivo di favorire una formazione completa dei ragazzi, rendendoli sensibili alla bellezza e maggiormente predisposti all’armonia e all’equilibrio con se stessi e con gli altri.”

Il notevole impatto che un’esperienza di questo tipo può avere sulla vita degli studenti è motivo di grande orgoglio per il Professor Salvagni, il quale sottolinea che “…un numero sempre maggiore di allievi sceglie di approfondire il proprio percorso in vari modi, ad esempio collaborando con importanti istituzioni come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia o proseguendo gli studi musicali istituzionali nei licei musicali o con l’ammissione al Conservatorio, con il conseguente approdo a una scelta di tipo professionalizzante.”

I docenti organizzano, inoltre, corsi extracurriculari di strumento musicale approvati annualmente dal Consiglio d’Istituto. “Questi corsi,” precisa il Professor Notarangelo, “rivolti agli alunni della scuola primaria, agli ex-allievi e a chiunque fosse interessato, sul territorio, oltre ad ampliare notevolmente l’offerta formativa, costituiscono un’importante risorsa per l’Istituto, poiché parte delle quote associative viene destinata all’acquisto di attrezzature e strumenti musicali, e gran parte della strumentazione di cui la scuola attualmente dispone è stata acquisita in questo modo.”

Un progetto, dunque, che accompagna bambini e ragazzi per un bel tratto del loro percorso scolastico e anche oltre e che è diventato un autentico punto di riferimento per un’intera area.

Una fabbrica di bellezza, una fucina di idee, un prezioso propellente di quel dinamismo culturale di cui, in provincia, c’è ancor più bisogno.

Un esempio di dedizione, un mezzo potentissimo ed efficace per convincere i ragazzi a non prefissarsi limiti di alcun genere, a sognare in grande e a coltivare, con coraggioso impegno, passioni sane.

Nel mondo della letteratura classica si parla di sphragìs, ovvero di “sigillo”, a proposito di una tecnica letteraria, o di un particolare stilistico, che rende talmente unico, un testo, da riconoscerne immediatamente la paternità.

E l’Orchestra dei Cedri è un tale fattore di unicità che è impossibile non vedere, nell’indirizzo musicale, la più autentica sphragìs dell’IC San Cesareo.

Una realtà che ci auguriamo di veder crescere ancora, negli anni a venire.

Perché, come scriveva Proust, “La musica è forse l’esempio unico di ciò che avrebbe potuto essere, se non fosse stato inventato il linguaggio, la comunicazione delle anime.”

R.R.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: