Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

La Cecamariti, gli aneddoti e le tradizioni dell’antica zuppa di Rocca di Cave

a cura della redazione

 

La bussola della memoria gastronomica ci guida nei ristoranti del Comune di Rocca di Cave per riscoprirne le radici della tradizione contadina, attraverso i tipici Cecamariti.

Prima tappa: la cucina della storica Trattoria Dario E Giuseppina Rocca Di Cave, dove la cuoca Giuseppina ci porta indietro nel tempo, raccontandoci aneddoti e storie legate alla pietanza.

Una pasta tipica a base di farina di grano e granturco, tradizionalmente abbinata a una zuppa piccante di fagioli per riscaldarsi nelle giornate più fredde.
Intenta ad impastare le farine con acqua bollente, Giuseppina ci parla di questo piatto ottenuto da ingredienti “poveri”, così chiamato in dialetto perché “conquistava” i mariti al ritorno dalle fatiche della giornata.

Successivamente, nell Agriturismo La Mandera, ci accoglie la cuoca Anna, accanto a Rita Simeoni, Consigliera comunale che si è occupata di intervistare gli anziani del paese, scoprendo le curiosità di questa antica ricetta.

Una pietanza rapida da preparare, che secondo alcune fonti orali del posto serviva ad “accecare” i mariti, facendogli credere che le consorti avessero impiegato l’intera giornata nella preparazione.

Attraverso un’esplosione di sapori antichi entriamo nel vissuto di questo borgo prenestino ricco di storia e di fascino.

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