Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

La famiglia Barberini apre le porte del palazzo privato: torna il grande appuntamento a Palestrina

a cura della redazione

 

APalestrina: dopo anni apre le porte Palazzo Barberini.

L’iniziativa è dell’Associazione culturale Palazzo Barberini Palestrina, che ogni terza domenica del mese apre le porte dell’appartamento privato della storica famiglia di Palestrina.

Il prossimo appuntamento è dunque per domenica 17 marzo.

Un’occasione unica per un viaggio alla scoperta degli antichi cimeli di famiglia. E poi opere d’arte, curiosità, segreti e il panorama più bello provincia romana.

La visita

Il palazzo ha un accesso privato, situato nella laterale Via dei Merli, che conduce al giardino del principe, il cosiddetto Ninfeo Barberini, suggestiva quinta scenografica realizzata nella seconda metà del Seicento. Da qui si accede alle stanze visitabili dell’appartamento tra le quali spicca il Salone di Urbano VIII, un ambiente interamente affrescato dove il pontefice amava accogliere gli ospiti durante i suoi soggiorni a Palestrina.

Lo spettacolo prosegue affacciandosi dal giardino d’inverno sulla terrazza della chiesa di Santa Rosalia, la cappella palatina dei principi Barberini, da cui si gode di una vista mozzafiato su tutto il panorama circostante.

La chiesa, terminata nel 1660, è opera dell’architetto Francesco Contini. Il suo interno si presenta completamente decorato in stile barocco con apparati marmorei di rivestimento arricchiti da un ciclo di sculture opera di Bernardino Cametti. La tela di Francesco Reali, copia di Carlo Maratti, rappresenta Santa Rosalia che difende la città di Palestrina dalla peste. Nella Sala dei Depositi, musealizzata di recente, sono conservate alcune sepolture di famiglia. Qui è stata esposta anche la Pietà di Palestrina, opera attribuita a Michelangelo, oggi conservata alla Galleria dell’Accademia di Firenze.

Palazzo Barberini fa parte dell’Associazione delle Dimore Storiche Italiane (ADSI) e della Rete delle Dimore storiche del Lazio.

Come prenotare si può seguire questo link

Per info e costi:

info@palazzobarberinipalestrina.it

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: