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“La fine dell’inutile strage”: Poli celebra i caduti delle guerre

“Nel giorno in cui ricordiamo la vittoria dell’Italia nella Grande Guerra, e i soldati caduti in tutti i conflitti, non possiamo esimerci dal rivolgere un ringraziamento commosso a tutte le nostre Forze Armate che, quotidianamente, difendono la nostra Nazione, rischiando la vita affinché i valori intoccabili di Libertà e Democrazia siano salvaguardati per ogni singolo italiano. Di questo dobbiamo essere profondamente consapevoli e grati a tutti coloro che, fortemente legati a ciò che la loro divisa rappresenta, non smettono di combattere per tutelare il valore meraviglioso della Patria”.

Ha esordito con queste parole il sindaco di Poli Federico Mariani, che ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale in occasione della Festa dell’Unità nazionale e della Giornata delle Forze armate nel corso della cerimonia ufficiale svoltasi al sacrario dei caduti a Poli.

Alla manifestazione hanno preso parte la vicesindaca Barbara Cascioli, il Maresciallo Maggiore Antonino Riccardi, Comandante della locale Stazione dei Carabinieri, una folta delegazione di consiglieri comunali e i ragazzi della Prima comunione e della Cresima guidati dalle catechiste. In servizio anche il Corpo bandistico “Associazione Pro Loco Poli” diretto dal maestro Vincenzo Trovisi.

Il sindaco ha ricordato come in questo giorno si commemori anche la data che segna “la fine dell’inutile strage”. Agli oltre 600 mila morti per cause belliche, infatti, vanno aggiunte le centinaia di migliaia di civili morti per “avversità belliche”, per fame, malattia, stenti  e privazioni di ogni sorta. “Morti civili al pari dei vigili del fuoco di Alessandria, periti per lo stesso senso di responsabilità, di solidarietà e di senso del sacrifico per il bene comune dei nostri soldati al fronte”.

E’ stata una cerimonia sentita e partecipata, quella che ha fatto seguito alla Santa messa celebrata da Padre Giorgio Testa. Forte commozione quando le bambine e i bambini hanno deposto un fiore bianco ogni volta che il nome di un caduto veniva pronunciato. Ragazze e ragazzi, poi, hanno letto brani scelti di Giuseppe Ungaretti, Salvatore Quasimodo e testimonianze significative sui fatti di guerra. 

In mattinata, corone d’alloro erano state deposte alle lapidi di Eugenio Mostacci e dei Quattro Martiri delle Fosse Ardeatine. Mentre, ancora prima, un semplice, ma eloquente, mazzo di fiori veniva posto a ricordo di Giovanni Fiorentini, il 16enne barbaramente mitragliato da un’incursione aerea a Poli. 

“L’impegno di tutti noi deve essere teso o far sì che le future generazioni raccolgano il testimone di questa memoria, come fosse un prezioso scrigno da passare, in un atto di amore e di generosità, di padre in figlio, da uomo libero a uomo libero” ha esortato il sindaco. “Il contributo dei nostri ragazzi, che colgo l’occasione di ringraziare,  con le letture e le poesie che hanno declamato, dimostra che ci stiamo muovendo nella giusta direzione. Vi auguro di crescere con la convinzione che la pace, il dialogo, il confronto siano sempre le strade da percorrere”.

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