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La minestra co’ i pisiegli di Labico: la storia dell’antica ricetta prenestina

a cura della redazione

 

La “Minestra co i pisiegli” è la ricetta candidata dal Comune di Labico nel progetto “Cibo, Memoria, Identità dei Castelli Romani e Monti Prenestini – Una Terra Ospitale”, realizzato dal GAL CRMP in collaborazione con la Comunita’ Montana Castelli Romani E Prenestini, con il contributo della Regione Lazio.

La minestra, a base di piselli, guanciale e maltagliati all’uovo, attesta la tradizione contadina del territorio labicano.
La ricetta originaria prevede, infatti, l’utilizzo della #RoncolettaLabicana: un’antica varietà di piselli caratterizzata dal baccello incurvato che godeva di grande notorietà nel primo Novecento.
Come raccontano le testimonianze orali locali, negli anni Trenta, l’intera area rurale di #Labico fu destinata a zona sperimentale proprio per accrescere la produttività di questo legume.

Nello stesso periodo nasceva anche la tradizionale Sagra dei Piselli, svolta nel mese di Giugno. Una ricorrenza molto sentita e partecipata dalla comunità labicana, caratterizzata dalla sfilata dei carri allegorici.

L’unicità della “Minestra co i Pisiegli” risiede proprio nel suo legame con il territorio di Labico e con i suoi cittadini. Gli anziani del posto, detentori della sapienza storica e tradizionale, raccontano anche di un canto – in gergo dialettale “La Pisellotta” – intonato dai contadini durante la raccolta del legume e della preparazione del piatto.

La pietanza attesta il legame plurisecolare della popolazione di Labico con la “cultura dell’orto”. È del 1608 lo statuto dell’Antica Città di #Lugnano, oggi Labico, che obbligava il capofamiglia a coltivare l’orto affinché durante l’anno non mancassero i prodotti di prima necessità.

 

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