Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

La movida e i giovanissimi: degrado e sporcizia della domenica mattina

La movida del centro storico di Palestrina è ormai caratterizzata da una fascia d’età a cui i cittadini non erano abituati, o almeno non abituati del tutto. Le lamentele dei residenti e dei commercianti si fanno sentire sempre più, come sono in aumento i problemi legati al decoro della Città della domenica mattina. La città rappresenta, da ormai anni, un punto fondamentale di ritrovo, tra giovani e meno giovani, forse il baricentro di tutta una movida che raggruppa persone provenienti anche dai molti paesi limitrofi. Le vie e le piazze del centro hanno visto aprire locali, bar, ristoranti che si sono presto riempiti di fasce d’età differenti e variegate. Ma cosa succede se i giovani e meno giovani diventano “giovanissimi”? (Intendendo la classe dei 2005/2009, ovvero 17/13 anni). 

La scorsa estate, nonostante le restrizioni e la paura dei contagi che ha caratterizzato buona parte della popolazione, i locali si sono riempiti, così come le strade e le piazze. La fortuna sicuramente è stata anche nella possibilità di organizzare la classica estate prenestina, a cui tutti sono abituati da anni, con eventi molto seguiti, vecchi, nuovi, originali o alla prima edizione. 

Tornato il freddo, l’inverno e le giornate di pioggia e vento, i giovani si restringono a pochissimi punti di raccolta secolari, all’ombra della statua di Pierluigi da Palestrina in particolare, lasciando spazio per lo più ai “giovanissimi”. 

Nonostante la necessità di divertimento e spensieratezza sia comune a tutte le età, quella della quasi totalità dei grandi gruppi accolti dalle vie di Palestrina nell’ultimo periodo, sta provocando reazioni negative nei cittadini del centro storico, che si rivolgono spesso ai Carabinieri, chiamati in causa non solo per risse, che ormai sono quasi all’ordine del sabato sera, ma anche per continue urla, linguaggi scurrili o per i rumori fino  tarda notte provocati da macchinette e motorini modificati. 

In un classico sabato sera d’inverno, le strade si riempiono di ragazzi neanche maggiorenni che si muovono in gruppo da quindici o venti persone, il più delle volte non rispettosi delle regole ancora in vigore (distanziamento e mascherine dove non è possibile rispettarlo) e delle regole base della convivenza civile (spazzatura ovunque, urla, schiamazzi e le “classiche ragazzate”). 

Solo negli ultimi due sabato sera – 12 e 19 febbraio dopo le 23 – è stato necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine in due diverse occasioni, chiamate da alcuni residenti dopo lo scoppio di risse e tafferugli lungo il corso e nei suoi vicoli. Subito sedate, le masse si disperdono velocemente ma qualcuno tra questi giovani ragazzi ancora si rivolge ai bar, cercano un po’ di ghiaccio per un occhio nero e acqua per lavare via il sangue da zigomi e nasi. 

 

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