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La nuova autocertificazione per gli spostamenti: come utilizzarla


Il premier Conte: “I controlli non saranno nelle case”

“Noi non entriamo nelle case degli italiani, il divieto e’ stato concepito come limite alla circolazione. Si esce con l’autocertificazione, chi circola dovrà dire dove va”. Cosi’ il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa sul decreto Natale.

Dunque torna l’autocertificazione come documento valido per gli spostamenti: nelle prossime ore i Comuni diffonderanno i nuovi moduli.

Saranno evitati gli spostamenti tra regioni nei giorni festivi e pre-festivi: il 23, 25, 26, 27, 31 dicembre, 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio. Si esce di casa solo per ragioni di lavoro, necessità e salute. Possiamo ricevere fino a 2 persone non conviventi dalle 5 alle 22 all’interno della stessa regione. Dunque ci si potrà muovere con autocertificazione per motivi famigliari anche tra comuni diversi nei giorni festivi e prefestivi.

Nei giorni ‘rossi’ ci si potrà spostare con l’autocertificazione “per far visita a un famigliare, portando con se figli ‘under 14’ che saranno comunque esclusi dal ‘conteggio’. Vale a dire che si potrà andare dai nonni anche se in quattro, l’importante è che i due minori abbiamo meno di 14 anni di età”.

Per fare un esempio, chi fosse andato a pranzo a casa dei nonni, non potrà andare la sera stessa a cena dai cugini.

Per quanto riguarda le “giornate arancioni”  l’autocertificazione sarà necessaria se ci si deve spostare al di fuori del proprio Comune o della propria regione. A differenza delle zone rosse, nelle regioni arancioni ci si può muovere liberamente all’interno del proprio Comune, come previsto da precedenti Dpcm, ma solo dalle 5 alle 22.

Di notte bisogna invece portare con sè l’autodichiarazione. Stando alle norme attualmente in vigore è inoltre possibile uscire dal proprio Comune per fare la spesa. Il governo ha di recente chiarito che “fare la spesa rientra sempre fra le cause giustificative degli spostamenti. Laddove quindi il proprio comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati”. Ma non è neppure escluso che con il nuovo decreto le regole possano cambiare. 

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