Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

La Processione del Venerdì Santo di Palestrina: una tradizione che si rinnova da 70 anni

a cura della redazione

E’una tradizione molto radicata a Palestrina, un evento importante atteso dall’intera comunità.

Domani, venerdì 29 Marzo, alle ore 21.30 torna la Sacra rappresentazione del Venerdì Santo per le vie del centro storico.

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Una straordinaria rievocazione itinerante, giunta quest’anno alla sua 70^ edizione e organizzata dalla Pro Loco di Palestrina, in collaborazione con l’associazione culturale del Venerdì Santo e la parrocchia Santissima Annunziata.

LA STORIA

Nel primo dopoguerra l’allora Parroco della Ss.ma Annunziata Don Emilio, aggiunse alle Sacre immagini della Madonna e del Cristo Morto portare professionalmente, alcuni personaggi riferiti alla storia della Salvezza. 

In seguito Don Pietro arricchì la processione con carri raffiguranti gli episodi più salienti dell’ Antico e Nuovo Testamento riferiti alla vita di Cristo, corredati negli ultimi anni dalla Passione, Morte e Risurrezione del Signore Gesù.

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IL COMMENTO DI DON RODOLFO BALDAZZI

La processione del Cristo Morto, nella nostra città, trae origine dalle laudi che nel medio cantavano in onore della Madonna Addolorata, le varie confraternite che dalle loro sedi si recavano processionalmente, portando le loro insegne, verso la antica chiesa della Madre di Dio, posta dietro i ruderi del tempio della fortuna primigenia e che veniva popolarmente chiamata Santa Maria del Trullo.

Soltanto intorno al XV secolo dopo la ricostruzione, la confraternita del Crocifisso e della Frusta, accompagnata dalle altre confraternite, portava in processione un antico crocifisso ed in seguito fu aggiunta la statua della madonna addolorata e la processione prendeva inizio dalla chiesa della SS. Annunziata, e così fino al secondo conflitto mondiale.

Nel primo dopoguerra l’allora Parroco D. Emilio, aggiunse alle Sacre immagini della Madonna e del Cristo Morto, alcuni personaggi riferiti alla storia della Salvezza ed in seguito il Parroco D. Pietro arricchì con carri raffiguranti gli episodi più salienti dell’ Antico e Nuovo Testamento riferiti alla vita di Cristo, corredati negli ultimi anni dalla Passione, Morte e Risurrezione del Signore Gesù Recitata.

La storia biblica, soprattutto l’ A.T. ritrae una società di tipo patriarcale descrivendo la donna come l’origine e la causa dei mali dell’ umanità. Ma da una lettura più attenta della Bibbia emerge non soltanto un suo ruolo importante ma anche il suo contributo indispensabile all’ evoluzione della società umana.

Il corteo si apre con i musici della città di Marino del gruppo “Lo scudo di Lepanto” seguito  dalla rappresentazione memoriale della nostra manifestazione.

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